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Yidalinihao: Italia.it in Cina

Italia.it nella sua versione cinese prende il nome di "Ciao Italia", cioè Yidalinihao. Il portale è stato inaugurato nei giorni scorsi per incrementare il flusso della popolazione cinese verso le attrazioni turistiche del nostro paese

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Italia.it per il nostro paese è stato più un catalizzatore di critiche ed ironia che non un vero e proprio motore per il turismo. Il marchio, però, tenta ora l’avventura all’estero con un portale dedicato alla popolazione cinese e pensato per attirare il turismo orientale verso il nostro paese. Chissà che, ripartendo da capo, Italia.it non sappia recuperare il tempo perduto riuscendo a riportare nel nostro paese almeno parte dell’esoso investimento infuso nel progetto.

Il portale apre in cina sotto il nome di Yidalinihao (“Ciao Italia”) ed è sviluppato sotto il controllo del Ministero del Turismo. Il logo, portato sul sito con caratteri orientali, mantiene però la distintiva onda tricolore che ha già rappresentato il cardine del rilancio di Italia.it dopo il redesign che ne ha sancito il rinnovo dopo le sventure del passato. Spiega il China Daily: «Tutto in cinese, il sito web offre dettagliate informazioni sui grandiosi scenari naturali del paese, sul patrimonio storico e sulla cultura. Spiega cosa puoi fare, vedere, toccare e compare nelle diverse regioni. Raccomanda inoltre diversi pacchetti turistici in differenti zone o città».

Yidalinihao.com è stato inizialmente presentato in occasione dell’Expo di Shangai e si pone l’obiettivo di costituire una guida affidabile per quegli oltre 700 mila turisti cinesi che ogni anno giungono nel nostro paese (nel 2008 l’1.7% dell’intero flusso turistico raccolto). Il servizio è inoltre accompagnato da un numero telefonico (un significativo 039 039 039) con cui entrare in contatto con un servizio assistenza per progettare la propria vacanza in Italia.

Yidalinihao.com

Italia.it sbarca in Cina come Ciao Italia

Il sito raccoglie filmati e videoguide, portando così i contenuti di Italia.it direttamente sulla rete cinese per comunicare più direttamente al target identificato dal ministero. Il sito, tuttavia, sembra ancora una volta essere un concentrato di contenuti delle maggiori città, ben lontano quindi da quella guida onnicomprensiva che Italia.it prometteva di essere per mostrare al mondo le meraviglie che soprattutto l’Italia di provincia sa offrire al mondo grazie all’immensa frammentazione dei tesori e delle culture della nostra terra. Sarcastico il commento di Magic Italy, il blog che ha seguito le vicissitudini di Italia.it fin dall’esordio: «È praticamente immediato notare come si tratti di un sitarello di poche pagine, buttato giù in fretta e furia con testi riciclati dal portale originale ed il video “dedicato” a ciascuna regione. A questi si aggiunge una sezione “enciclopedica” sulle cinque principali città italiane: Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli».

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