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Forrester: i tablet sostituiranno i netbook

Una nuova indagine Forrester sostiene che entro il 2012 vi saranno sul mercato più tablet che non netbook, sostituendo così il dominatore del mercato degli ultimi mesi, ma lasciando ancora per anni a notebook e desktop pc un posto in prima fila

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Il report “US Consumer PC Market in 2015” prodotto da Forrester indica quello che sarà il futuro dell’informatica nel prossimo quinquennio. E le conclusioni sono di grande interesse, poiché Forrester sembra avere in mano gli elementi per formulare il proprio giudizio definitivo su alcune delle espressioni che l’informatica ha partorito a livello di hardware negli ultimi anni: i tablet ed i netbook, in primis.

Secondo Forrester il grande protagonista del prossimo lustro sarà il tablet. Se ne prevedono vari sul mercato già entro fine anno (e 2 milioni di iPad sono già stati venduti durante i primi 2 mesi), ma sarà soltanto l’inizio di una ascesa che, sostiene Sarah Rotman nella propria presentazione, è destinata a sconvolgere gli equilibri del computing ben oltre quanto ottenuto dai netbook durante i mesi più duri della crisi economica. Addirittura, il report indica una deadline precisa: entro due anni ci saranno sul mercato più tablet che non netbook, con un repentino passaggio di consegne che porterà i piccoli laptop nuovamente ad un ruolo di secondo piano.

Secondo Forrester l’ascesa dei tablet fagociterà in buona parte la domanda di netbook, ma eroderà parzialmente anche il mercato dei pc. Il quadro previsto per il 2015 è quello di un mercato costituito per il 23% da tablet, ma dietro questo dato emerge anche un’altra realtà: il desktop pc non è morto, né morirà. Per almeno altri 5 anni, insomma, il desktop pc rimarrà un punto fermo del computing anche se dovrà confrontarsi nelle proprie dinamiche con l’ascesa del mobile e con l’imporsi di nuove strutture basate su quel che la mobilità richiede.

Dai pc ai tablet, dal 2010 al 1015

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Nel 2015 i dominatori assoluti del mercato saranno la forma ibrida intermedia tra il tablet ed il desktop pc: i notebook, infatti, raggiungeranno il 42% del mercato lasciando ai netbook un risicato 17%. Ma in un mercato tanto volubile, le previsioni di oggi sono soltanto una proiezione futura del presente: chi avrebbe mai pensato, soltanto un anno fa, che sul mercato avrebbe saputo proporsi qualcosa in grado di far proprio il 23% del mercato entro appena 5 anni, dopo che i desktop hanno dominato la scena per 30 anni consecutivi?

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  • 18/06/2010 alle 15:00 #149300

    Giacomo Dotta
    Amministratore

    Una nuova indagine Forrester sostiene che entro il 2012 vi saranno sul mercato più tablet che non netbook, sostituendo così il dominatore del mercato degli ultimi mesi, ma lasciando ancora per anni a notebook e desktop pc un posto in prima fila

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    18/06/2010 alle 23:06 #211865

    Hexaae
    Membro

    Li paga Apple vero?

    19/06/2010 alle 03:58 #211866

    Pigmalion
    Membro

    ma và, li paga il Dotta! che domande

    19/06/2010 alle 13:13 #211867

    Giacomo Dotta
    Participant

    Eh? Cosa? Chi? :)

    19/06/2010 alle 13:53 #211868

    Enzo r.
    Membro

    Credo che alle analisi di Forrester e similari se ne dovrebbero associare altre, che personalmente non vedo mai,inerenti alla destinazione d’uso dei vari PC. Esempio: quanti PC son impiegati in attività produttive, vale a dire destinati a soggetti che si ritrovano a scrivere, calcolare, preparare presentazioni, fare ricerche scientifiche,etc. per l’intera giornata? Ritengo che il quesito non sia marginale e tanto meno ozioso. La tendenza in atto dimostra che il PC ha un ruolo sempre più pervasivo in ogni comparto produttivo e il futuro si configura con un quadro “no paper”. Se questo è vero, non solo è prevedibile una assai lunga vita per il desktop, ma anche una sua evoluzione e un suo consolidamento verso monitor molto ampi che consentono di operare in modo decisamente più efficiente. Parallellamente, lo sviluppo del lavoro “in mobilità” rafforzerà il ruolo dei notebook professionali ottimizzati per quanto attiene a funzionalità, dimensioni e peso.
    Ritengo, senza essere in grado di dimostrarlo, che il % attribuibile ai PC attualmente utilizzati in attività produttive sia veramente basso (specie nel nostro Paese), quindi con spazi di potenziale espansione assai ampi.