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Apple cambia il regolamento sulla privacy. Tutti schedati per migliorare iAd?

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Ieri, come hanno notato i giornalisti del Los Angeles Times, Apple ha apportato alcune modifiche al regolamento riguardante la politica dell’azienda in fatto di privacy.

Il nuovo regolamento sulla privacy, la cosiddetta privacy policy, dovrà essere accettato obbligatoriamente dagli utenti nel momento in cui si scaricheranno applicazioni o contenuti da iTunes store.

Ci sono alcune sostanziali variazioni che verranno utilizzate per potenziare l’efficienza del nuovo servizio pubblicitario iAd, che è stato rilasciato a Cupertino in concomitanza con la presentazione del nuovo sistema operativo iOs 4. Apple ha aggiunto nella privacy policy che l’azienda raccoglierà precise informazioni in tempo reale riguardanti la geolocalizzazione dell’utente. I dati raccolti, inoltre, potranno essere utilizzati da non meglio specificate terze parti per permettere loro di migliorare il servizio e l’advertising.

Ecco la traduzione dei passaggi salienti del documento:

Per fornire servizi basati sulla posizione dell’utente Apple, i propri partner e i suoi concessionari possono raccogliere, usare e condividere dati precisi riguardanti la posizione dell’utente stesso includendo la geolocalizzazione in tempo reale del vostro computer o dispositivo Apple. Queste informazioni sono raccolte in modo anonimo in una forma che non identifica personalmente te […]. Per esempio possiamo condividere la tua posizione geografica con i fornitori quando entri nella zona di competenza dei loro servizi basati sulla posizione. Alcune applicazioni offerte da Apple come “Find My Phone” necessitano di queste informazioni per poter lavorare correttamente.

Come avete potuto leggere Apple dichiara che questo tipo di dati non permetteranno l’identificazione di ogni utente ma verranno raccolti in modo anonimo. Molti specialisti del settore però sono sicuri che una raccolta di informazioni svolta in questo modo potrebbe permettere di riconoscere un utente in base alle proprie abitudini.

La parte che vi abbiamo riportato non rappresenta l’unico cambiamento riservato al vasto documento che riassume la politica di Apple in fatto di privacy ma rientra in una generale revisione delle condizioni del servizio. Questa è la prima modifica dei termini di utilizzo dei software made in Cupertino che i seguaci di Steve Jobs effettuano da tre anni a questa parte ed era naturale, in vista delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie implementate nei dispositivi della Mela, che il documento dovesse subire un’ampia revisione.

Rimane il dubbio che in questo modo Apple possa entrare eccessivamente nelle nostre vite e possa scavare troppo a fondo nella nostra privacy solo per permettere un maggiore guadagno mediante l’utilizzo della pubblicità nelle applicazioni. È vero altresì che anche l’utente beneficerà delle nuove possibilità in alcune applicazioni come la citata “Find My Phone“, però sicuramente è necessaria una seria riflessione a riguardo. Apple proprio per questo ha provveduto ad inserire una funzione, all’interno del sistema operativo, grazie alla quale gli utenti potranno impedire alle applicazioni di servirsi delle informazioni relative alla propria posizione ma non è assolutamente specificato che Apple non possa raccogliere comunque tali informazioni.

Che la nostra privacy sia seriamente in pericolo?

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