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Telecom Italia chiude 500 centrali sature, l’ira degli operatori alternativi

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Grazie ad una segnalazione di Bt Italia, Fastweb, Vodafone e Wind all’Organo di Vigilanza, è emerso che Telecom Italia ha chiuso ben 500 centrali, inibendo di fatto a tutti gli operatori di fornire in quelle zone un qualsiasi ulteriore servizio a banda larga.

Una mossa che ha colto tutti gli operatori di sorpresa, perché Telecom non ha mai fornito chiaramente i piani di sviluppo e di manutenzione della propria rete.

Per “chiuso” intendiamo la cessazione della possibilità di offrire ulteriori servizi a banda larga, anche da parte di Telecom Italia stessa.

In poche parole queste 500 centrali risulterebbero sature e Telecom le ha chiuse per evitare un ulteriore degrado della qualità dei servizi ora offerti. Peccato che come al solito i provider che usufruiscono del servizio Bitstream non ne sapessero nulla o quasi.

L’Organo di Vigilanza ha infatti ravvisato l’assenza di un preavviso minimo per la chiusura delle centrali, ampie lacune informative e la mancanza di una risoluzione rapida al problema che dovrebbe avvenire in 30 giorni.

Telecom comunque fa sapere che delle attuali 513 centrali chiuse (1 milione di utenze servite), circa 300 verranno riaperte entro fine anno. Ne rimarranno ancora chiuse solo 200 che però conti alla mano rappresentano il 4% del totale e non è un numero da poco.

Dunque, se in questi periodi riscontrate nelle vostre linee gravi problemi di saturazione e se non riuscite a farvi attivare una nuova linea nonostante risultiate coperti, ecco spiegato il perché.

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