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Francia: l’Hadopi si inasprisce con TMG, il monitoraggio continuo degli utenti

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Si prospettano tempi davvero duri per gli utenti del P2P francese: dopo l’Hadopi, la discussa legge che prevede la disconnessione degli utenti colti a scambiarsi materiale protetto da copyright, arriva ora il monitoraggio 24 ore su 24 delle connessioni. Trident Media Guard, la società prescelta per questo compito, promette di scovare, e quindi denunciare alle autorità competenti, ben 50.000 filesharer al giorno.

Trident passerà al vaglio le tre principali reti P2P attualmente esistenti, Bittorent, Gnutella e eD2K, ma non potrà avere nessun controllo sui download via HTTP o FTP, come nel caso di Rapidshare, Megaupload e altri servizi simili. Un piccolo respiro di sollievo per gli utenti, i quali si ritrovano davvero in un clima da “Grande Fratello” in stile Orwelliano.

TMG è stata prescelta dalle principali major del settore dell’intrattenimento, racchiuse nel gruppo SACEM. Proprio questo aspetto è una delle parti più discusse della legge: il controllo su comportamenti illeciti, di fatto, passerebbe dalle mani dell’autorità giudiziaria a quelle di aziende private. TMG, inoltre, ha un passato fatto di polemiche, dopo essere stata scoperta a diffondere dati falsi proprio tramite le reti P2P.

Secondo le speranze della lobby di settore, TMG dovrebbe scoprire ogni giorno 25.000 infrazioni di materiale musicale e altrettante 25.000 di contenuti video, arrivando così ad una lista quotidiana di 50.000 IP da denunciare per violazione del copyright. Oltre che ad un’azione legale, questo sistema si configura come un fiorente business per l’industria audiovisiva: la possibilità di guadagnare ingenti somme tramite le cause di risarcimento è potenzialmente infinita. Risulta lecito chiedersi, tuttavia, se un tasso di 50.000 disconnessioni giornaliere, dato che questo è il destino degli utenti colti in fallo, non vada a incidere negativamente sulle libertà personali in Francia, sollevando così ampie proteste dalla comunità internazionale. Non ci resta che attendere, sperando che un simile provvedimento non varchi mai il confine delle Alpi.

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