QR code per la pagina originale

Potrebbero essere presto approvati i .xxx

L'ICANN potrebbe annunciare nelle prossime ore l'approvazione dei domini .xxx. Nascerebbe così la zona protetta della rete sotto cui allocare, su base volontaria, contenuti pornografici protetti, garantiti e controllati. Ma non tutti sono d'accordo

,

I domini .xxx potrebbero presto vedere la luce. Dopo lunghi mesi di resistenza da parte dell’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), il Top Level Domain potrebbe avere il via libera entro le prossime ore e si tratterebbe di una decisione destinata a stimolare un forte cambiamento negli equilibri del mondo dei nomi a dominio.

Proponente del progetto è la ICM Registry, gruppo che ha progettato il Tld spiegando di voler creare una zona protetta della rete sotto cui riporre, con modalità sicure e controllabili, i contenuti di natura pornografica. Così facendo non solo sarebbero più semplici i sistemi di parental control, ma si potrebbero anche studiare filtri e processi di controllo appositi contro il rischio pedofilia. Come più volte indicato, quindi, i .xxx potrebbero divenire le “case chiuse” della rete, sollevando con ciò problemi etici di impatto internazionale.

Da una parte c’è chi sostiene il progetto sconveniente poichè legittima un certo tipo di contenuti affidandovi peraltro una allocazione preferenziale; c’è chi ritiene il progetto sconveniente poiché permette maggior censura, limitando così l’accesso ai contenuti ed il mercato conseguente. L’ICM Registry professa invece il proprio credo nei .xxx ritenendo maturi i tempi per un nome a dominio che, almeno a livello potenziale, potrebbe raccogliere con grande facilità milioni di siti web.

Secondo alcune stime sarebbero quasi 400 milioni i siti web di matrice pornografica sulla rete. In linea teorica, se ognuno di questi siti passasse sotto dominio .xxx prenderebbe forma il Top Level Domain più importante al mondo, mettendo in crisi addirittura la leadership del .com. Trattasi però di una migrazione difficilmente prevedibile poichè, almeno fintanto che non prenderanno forma norme specifiche a limitazione dei contenuti pornografici sui domini .com, nulla consiglia il passaggio sotto il nuovo Registro.

Le prenotazioni dei .xxx sono già disponibili sul sito ICM Registry, in attesa di poter aprire l’elenco dei prenotati per dare ufficialmente il via alle pratiche.

Notizie su: