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iPhone 4: le promesse del finto e del vero Jobs

Il falso Steve Jobs ha promesso di richiamare a sé tutti gli iPhone per risolverne il problema hardware. Il vero Steve Jobs, invece, ha negato l'esistenza del problema e chiede pazienza: in arrivo un probabile aggiornamento software per aggirare il bug

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I problemi di ricezione dell’iPhone 4 sembrano ormai svescerati appieno. La posizione delle mani ed il design, però, creano una inaspettata circostanza che porta alla caduta del segnale senza che la situazione riesca ancora compiere il passo successivo all’identificazione del problema: la risoluzione.

Dapprima il problema è stato scaricato dal telefono alle mani, con Steve Jobs (o chi per esso) a rispondere via mail agli utenti spiegando che il guaio va addebitato semplicemente all’impugnatura. In seguito la colpa è stata ribaltata sulla Federal Communication Commission, la quale avrebbe disposto specifici accorgimenti per limitare l’assorbimento delle radiazioni da parte del corpo umano e per far ciò avrebbe costretto i produttori a scelte progettuali come quelle che ora mettono a rischio l’iPhone 4.

Negli ultimi giorni, poi, un falso Steve Jobs ha lanciato una nuova ipotesi: Apple potrebbe richiamare alla casa madre il proprio telefono per risolvere il problema con una sostituzione del device. Sebbene dichiaratamente falso e ironico, l’account su Twitter denominato “ceoSteveJobs” ha raccolto qualche rilancio ed improvvisa notorietà, così che per qualche ora il messaggio che sembrava passare era quello di un ipotetico quanto clamoroso “recall”. Senza nemmeno la necessità di smentite, però, tutto è stato presto svelato nella sua vera realtà e l’account su Twitter ha svelato tutta l’ironia della propria natura.

Successivamente, però, il vero Steve Jobs è tornato a prendere la situazione in mano con una nuova risposta attendista all’ennesimo utente che chiedeva chiarimenti. Semplicemente: «There is no reception issue. Stay tuned». Punto numero 1: “non ci sono problemi di ricezione”, una negazione rispetto alle evidenze precedenti che sembra una volta di più allontanare Apple da qualsiasi assunzione di responsabilità. Punto numero 2: “stay tuned”, espressione tipica di chi ha delle novità da preannunciare e per la quale necessita però ancora di un breve tempo di attesa.

Steve Jobs, insomma, prende tempo prima di intervenire. Ma se non v’è assunzione di responsabilità circa il problema (ed il problema stesso è negato), si ipotizza a questo punto un possibile intervento software che sappia rimediare al problema hardware in qualche modo. AppleInsider sostiene di aver saputo di un possibile iOS 4.01 di prossimo rilascio nel quale l’assenza di segnale viene sostituita da una nuova ricerca di frequenze nel tentativo di ripristinare la qualità del segnale senza caduta delle performance.

Nessuna soluzione, quindi, al momento. Però, chiede Steve Jobs, «stay tuned».

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