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USA, Obama apre lo spettro al wireless

Barack Obama libera 500MHz di spettro frequenze poichè ritiene necessario per l'economia USA avere maggiori disponibilità nel contesto di un mondo che sempre di più sta spostando le comunicazioni verso il wireless. I toni sono quelli della rivoluzione

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«Il futuro della competitività e della leadership nelle tecnologie globali dipende, in parte, dalla disponibilità di spettro aggiuntivo. Il mondo sta andando verso il wireless, e noi non possiamo rimanere indietro». Sono queste parole provenienti dalla Casa Bianca, ove con apposito memorandum si fa esplicito riferimento al wireless come stimolo per una nuova rivoluzione necessaria nel mondo delle comunicazioni. Rivoluzione di fronte alla quale Barack Obama si schiera come condottiero per affermare la leadership USA a livello mondiale.

«Internet, in qualità di struttura vitale, è diventata centrale nella vita economica quotidiana praticamente di ogni americano creando opportunità senza precedenti per piccole aziende e imprese individuali. Stiamo iniziando ora la prossima trasformazione nella tecnologia dell’informazione: la rivoluzione della banda larga wireless». La Casa Bianca afferma il concetto con somma sicurezza: l’utilizzo dello spettro delle frequenze è un aspetto vitale per l’economia USA poichè trattasi di uno strumento tanto utile a fini governativi, quanto necessario per supportare con generosità la crescita del settore della mobilità.

Il memorandum “Unleashing the Wireless Broadband Revolution” esprime pertanto i propri obiettivi indicando la volontà di estendere l’uso dello spettro verso nuove frequenze, ottimizzando gli usi odierni e trasformando così la scarsità in abbondanza per tornare a crescere e sviluppare senza limitazioni e vincoli legati alle strumentazioni.

«Questa nuova era nella leadership globale nella tecnologia può aver luogo soltanto se ci sarà un adeguato spettro disponibile per supportare la miriade di device wireless in arrivo». Definito l’obiettivo, la Casa Bianca definisce anche le modalità per perseguirne il raggiungimento: entro i prossimi 10 anni la FCC dovrà avere a disposizione 500MHz che potrà affidare in gestione tanto in esclusiva, quanto in porzione condivisa. Entro il 1 Ottobre 2010, in collaborazione con la Federal Communication Commission dovrà essere stilato uno specifico “Plan and Timetable” con tutte le deadline necessarie per giungere puntuali all’appuntamento entro il decennio: il piano dovrà identificare le frequenze liberabili, le strategie da perseguire ed eventuali criticità. La FCC è inoltre chiamata pesantemente in causa affinché ogni operazione sia concordata e strategicamente organizzata assieme alle altre commissioni federali, permettendo così allo spettro di essere liberato in ottemperanza a quelle che sono le esigenze governative e le priorità del mercato.

Per arrivare alla liberazione dello spettro si procederà interrogando anzitutto i broadcast televisivi, i quali saranno coinvolti nella trattativa senza forzare alcuno a cambiare frequenza né a condividerla. Il tutto sarà dunque su base volontaria, trasformando le frequenze in una opportunità che i broadcast potranno scegliere di adottare per il privato interesse e per consentire alle frequenze di essere utilizzate anche con altre finalità. Gran parte dello spettro sarà inoltre liberata dal Governo tramite la liberazione dei vincoli che ad oggi fermano almeno 225 megahertz utilizzabili e monetizzabili.

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