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Firefox muove un timido passo sull’App Store

Mozilla ha proposto l'applicazione Firefox Home ad Apple per l'approvazione su App Store. Non si tratta però della versione mobile del browser, ma della versione complementare di Firefox Sync per portare i dati del browser dal desktop all'iPhone

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Mozilla ha annunciato di aver proposto ad Apple l’inclusione dell’applicazione Firefox Home all’interno dell’App Store. Trattasi di una iniziativa mossa con estrema cautela, nella consapevolezza della delicatezza strategica del momento: Apple potrebbe infatti non gradire la presenza di un browser rivale di Safari all’interno del proprio telefono, ma al tempo stesso l’approvazione di Opera ha già in qualche modo smosso le acque. Ed ora a muovere la propria pedina è Mozilla.

Mozilla non sta però tentando una prova di forza: Firefox Home, infatti, non è in alcun modo la versione mobile di Firefox, ma si tratta soltanto di un elemento complementare nelle funzioni di sincronizzazione del browser. Quel che Firefox Sync porta nel cloud, insomma, Firefox Home lo recupera per portarlo nel mobile. Tramite l’applicazione, quindi, è possibile portare sull’iPhone la history di Firefox, i preferiti o le tab. Il tutto con la possibilità di aprire i contenuti all’interno di questa forma elementare di browser, ma anche col l’opportunità di usare l’applicazione come semplice ponte verso Safari Mobile.

Firefox Home nasce come un sistema di sincronizzazione a senso unico: riceve, non invia. La postazione desktop risulta essere quella preminente, quindi, e l’iPhone fa da client ospitando le istanze raccolte sul pc. «sincronizziamo soltanto gli ultimi cambiamenti per bookmark e tab aperte. La history è limitata a 2000 entità. E non c’è auto-sync. Il disco medio occupato è di circa 2-3 MB per tutti i dati sincronizzati e Home ha solo un sottoinsieme di questi».

La domanda ora è: Apple approverà Firefox Home sull’App Store? C’è chi sostiene possa essere una formalità e chi, come Asa Dotzler, si limita ad un «dita incrociate, amici». Una bocciatura sarebbe fragorosa, una promozione sarebbe una testa di ponte Mozilla sull’iPhone prima della possibile invasione con Firefox. Per Apple, insomma, non si tratta di analizzare il codice, ma di valutare rischi ed opportunità.