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HTML 5 o Flash? Google sceglie il primo, ma YouTube ha ancora dei dubbi

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La scelta di utilizzare Flash o HTML5 per le funzionalità avanzate di presentazione sul Web è nata all’inizio di quest’anno quando Apple ha rifiutato di implementare Flash nel neonato gioiellino iPad. La società ne ha attribuito la causa al fatto che Adobe avesse il controllo esclusivo su quella tecnologia la quale, per giunta, si era rivelata più scadente delle aspettative.

Il dibattito, dunque, è più acceso che mai sulle potenzialità offerte dalle novità di un linguaggio come HTML5 e quelle conosciute da tutti di Flash. Google, per esempio, è nettamente a favore dell’utilizzo del primo anche se trova ancora forte opposizione da parte degli ingegneri di YouTube.

Il sito per la condivisione di video fra gli utenti, infatti, di proprietà del colosso californiano, continua a preferire Flash e, a questo proposito, il software engineer di YouTube John Harding ha dichiarato:

Nonostante il supporto video di HTML5 ci permette di portare la maggior parte del contenuto e le caratteristiche di YouTube su quei computer e altri dispositivi che non supportano il Flash Player, non soddisfa ancora tutte le nostre esigenze. Attualmente, Adobe Flash offre ancora la migliore piattaforma per le esigenze di distribuzione di video di YouTube.

HTML5 manca ancora, dunque, di molte delle caratteristiche necessarie per la presentazione dei video. Ed è evidente come, invece, Flash offra tutte queste funzionalità.

Uno dei maggiori problemi posti da Harding risiede nell’assenza di un unico formato video:

Gli utenti fanno l’upload di 24 ore di video ogni minuto su YouTube, quindi è importante ridurre al minimo il numero di formati video che sosteniamo.

Inoltre, attualmente l’azienda comprime i video nel formato H.264, che non è supportato da tutti i browser Web. Flash che può essere eseguito in tutti i browser, invece, supporta il formato H.264.

Continuando con l’elenco delle lacune di HTML5, Harding ricorda che YouTube avrà anche bisogno di controlli sempre più raffinati (uno dei quali potrebbe essere la regolazione dei tassi di buffering) per la riproduzione dei video, man mano che amplierà la propria offerta di video di eventi live e dei full-length movies, ovvero dei film commerciali in tutta la loro durata.

L’ennesima mancanza di HTML5 risiede nella protezione dei contenuti e nella possibilità di riprodurre video in modalità a schermo intero, cosa che, invece, viene offerta da Flash.

Flash offre, inoltre, funzionalità aggiuntive di cui YouTube potrà servirsi in futuro, due su tutte la possibilità di incorporare in modo sicuro i contenuti su un altro sito e la capacità di supportare le 2-way videochat da webcam.

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