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iAd è arrivato: ecco i primi test

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L’advertising in salsa Apple è finalmente approdato sui dispositivi mobili statunitensi targati Mela e dotati di firmware iOS 4. Con le prime due campagne, sponsorizzate da Dove e da Nissan, abbiamo finalmente avuto modo di verificare il tanto chiacchierato iAd, il servizio di pubblicità di Cupertino che si propone in netta contrapposizione con i più famosi strumenti firmati Google.

Il funzionamento degli spot di iAd non sembrerebbe disturbare le attività dell’utente: un piccolo banner è inserito all’interno delle applicazioni, esattamente come succede per AdMob, e solo dopo aver cliccato si aprirà un’apposita finestra con il contenuto multimediale richiesto. Il tutto senza che l’utente venga reindirizzato al browser.

La pubblicità di Nissan è praticamente identica a quella mostrata durante il keynote di presentazione di iPhone 4. Si tratta di uno spot ricco di contenuti multimediali, perfettamente integrati fra di loro grazie ad HTML5, che spaziano dai video all’animazione in 3D, fino ad arrivare ai menu interattivi. Sicuramente stiamo parlando di un esperienza d’uso mai vista prima d’ora per l’advertising su un dispositivo mobile, tanto che possiamo considerare gli spot iAd come un’app dentro l’app. Il tutto condito da una piacevolezza d’uso in grado di non annoiare l’utente.

La campagna Dove presenta la stessa ricca multimedialità, con un menu a slideshow che permette di accedere a sottosezioni dedicate a tutti i testimonial sportivi della linea uomo della famosa azienda di cosmesi. Anche in questo caso, perno di tutta l’elaborazione è HTML5.

Per quanto ci è possibile vedere, vivendo in una zona non ancora raggiunta dal servizio iAd, appare evidente l’impatto grafico di questo tipo di pubblicità che, effettivamente, sembra superare di gran lunga il tasto discusso Flash. Osservando questi spot, infatti, è facile accorgersi come la congiunzione di HTML5 ad altre tecnologie video potranno rimpiazzare, anche al di fuori dei confini di iAd, più che egregiamente il plug in multimediale Adobe.

Già moltissime aziende di rilievo hanno manifestato l’intenzione di investire sulla piattaforma di Cupertino, tra essi figurano infatti Walt Disney, Nissan, Citigroup, Unilever, AT&T, Chanel, General Electric, Liberty Mutual Insurance, State Farm Mutual Automobile Insurance, Geico, Campbell Soup, Sears Holdings, J.C. Penney, Target, Best Buy, DirecTV, e Turner Broadcasting System, per un totale di 60 milioni di dollari promessi per la nuova piattaforma.

L’obiettivo dichiarato di iAd è quello di aiutare gli sviluppatori, fornendo un tool che possa permettere di mantenere le applicazioni gratuite e, allo stesso tempo, di guadagnare il 60% degli introiti totali. Lo scopo indiretto, tuttavia, sembrerebbe sbarazzarsi della presenza ingombrante degli spot targati Google dal melafonino.

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