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Password Breaker, password senza segreti

ElcomSoft propone un nuovo tool, ElcomSoft Internet Password Breaker, con il quale è possibile estrarre le password memorizzate nella cache di una vasta gamma di applicazioni targate Microsoft, tra le quali Internet Explorer, Windows Mail e Windows Live

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ElcomSoft ha appena lanciato ElcomSoft Internet Password Breaker, uno strumento utile per recuperare le password memorizzate all’interno di un PC. Indicato ad investigatori, agenti di sicurezza e autorità governative, consente non solo di trovare login e codice segreto, ma anche di reimpostare la password a proprio piacimento.

Il tool, proposto dalla società russa a un prezzo di 49 sterline, funziona con una gran parte di applicazioni Microsoft quali Internet Explorer, Outlook Express, Outlook, Windows Mail e Windows Live Mail: non fa altro che recuperare le informazioni interessanti memorizzate nella cache di Internet Explorer, superando il modello di sicurezza avanzato che è presente nelle edizioni 6 e 7 del browser in questione.

ElcomSoft Internet Password Breaker si propone come uno strumento semplice all’utilizzo e studiato appositamente per svolgere il proprio lavoro con pochissimi passaggi. A tal proposito, il CEO della società, Vladimir Katalov, ha precisato che «bastano pochi click per rivelare le informazioni nascoste memorizzate su un PC, tra cui le password Web memorizzate nella cache, le forme auto-login, password degli account di posta elettronica e delle identità degli utenti per tutti i clienti di posta elettronica Microsoft. Siamo particolarmente orgogliosi di aver affrontato il modello di una maggiore sicurezza alle dipendenze di Microsoft Internet Explorer 7 e 8».

Giungono però alcune perplessità in merito a chi dovrebbe usufruire di uno strumento come questo: anche se indicato per un uso legale, ElcomSoft Internet Password Breaker verrà venduto a chiunque vorrà acquistarlo, come indica Thinq. Il problema più grande potrebbe consistere nel fatto che il software è anche in grado di recuperare una gran quantità di informazioni presenti nei moduli per il riempimento automatico, e ciò implica la possibilità di scovare numeri di telefono e indirizzi personali. E a conti fatti, utilizzato in questa maniera potrebbe facilmente agevolare i furti d’identità.

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