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eBay, una denuncia da 3,8 miliardi di dollari

La XPRT Ventures ha denunciato eBay chiedendo un maxi-risarcimento da 3,8 miliardi di dollari a causa di un brevetto che garantirebbe a PayPal la proprietà intellettuale relativa ad una tecnologia altrui. eBay respinge ovviamente ogni addebito

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eBay per ora respinge semplicemente ogni addebito senza scendere nei particolari, ma i legali del gruppo dovranno presto rispondere dettagliatamente alle accuse della XPRT Ventures LLC la quale pretende un cospicuo risarcimento per il danno comminato con un furto di proprietà intellettuale aggravato da un brevetto. La cifra è la parte importante della vicenda, poichè rappresenta una richiesta che metterebbe in ginocchio le risorse di eBay e la sostenibilità di PayPal.

Tutto verte, infatti, attorno a PayPal (gruppo sotto la proprietà eBay). Secondo l’accusa, eBay avrebbe infatti registrato alcuni brevetti relativi a servizi quali PayPal Pay Later e PayPal Buyer Credit, il tutto nella piena conoscenza di medesime tecnologie di proprietà XPRT Ventures LLC. L’esempio indicato è quello del brevetto registrato il 30 Aprile 2003 e denominato “Method and System to Automate Payment for a Commerce Transaction”, presentato senza indicare allo US Patent and Trademark Office la precedenza della tecnologia XPRT.

Secondo l’accusa, tale comportamento non soltanto implica furto di proprietà intellettuale, ma il tutto è aggravato dal fatto che eBay ha registrato a nome proprio un brevetto in realtà relativo ad attività e tecnologie altrui. Il tutto, secondo l’accusa, con piena coscienza della cosa e quindi con dolo. eBay, inoltre, registrando il brevetto ammetterebbe implicitamente la brevettabilità della tecnologia XPRT e con questa azione firmerebbe la propria condanna. A firmare la condanna dovrà però essere laa corte giudicante, dunque il caso passa ora alla Corte Distrettuale del Delaware per dirimere il problema e capire le reciproche posizioni sugli specifici brevetti indicati.

L’accusa chiede un risarcimento da 3,8 miliardi di dollari. Trattasi di una cifra di enorme importanza, soprattutto in relazione al fatto che PayPal ha oggi entrate nette da 2,8 miliardi annui su un totale di 8.73 miliardi in capo al gruppo eBay. Se la richiesta dovesse essere accolta, insomma, non basterebbe un anno di pagamenti con PayPal per sopperire alla richiesta della controparte.

La borsa non sembra però crederci particolarmente. Nella giornata di ieri, infatti, il titolo eBay è salito del 3.91% sulla scia delle indicazioni per cui la paura per una nuova crisi economica globale sarebbe eccessiva: tutti i titoli tecnologici hanno virato presto al rialzo, con eBay a guidare il recupero grazie ad un prezzo delle azioni al di sotto degli standard delle ultime settimane (il titolo non scendeva sotto i 20 dollari ormai dalla metà del 2009).

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