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In coda per restituire l’iPhone 4?

Gli esperti di PR sembrano essere tutti d'accordo: Apple deve rompere il silenzio ed affrontare di petto le difficoltà dell'iPhone 4. Il telefono, universalmente riconosciuto come fallato per i problemi all'antenna, va richiamato e sostituito. Subito.

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Chissà che presto le immagini delle code davanti agli Apple Store non possano diventare il boomerang estremo per il marketing di Cupertino. L’iPhone 4, che fin dalle prime ore aveva mobilitato milioni di persone interessate a far proprio il nuovo ennesimo gioiello di Cupertino, potrebbe infatti presto essere richiamato alla casa madre ed a quel punto l’utenza potrebbe muoversi in massa per restituire un telefono nato male e schiavo ora delle polemiche che ne avvolgono l’immagine a causa dei problemi dell’antenna.

Varie fonti stanno riportando in queste ore alcuni esperti di PR interrogati da CultofMac.com, le cui interviste hanno l’obiettivo di capire quale possa essere la prossima mossa del team di Steve Jobs. E la risposta sembra essere univoca: il telefono va immediatamente richiamato alla casa madre ed il problema risolto una volta per tutte, in modo radicale e senza ulteriori giri di parole. La posizione degli esperti è chiara, insomma: Apple ha sbagliato, Apple deve rimediare. Ogni giorno che passa è un giorno pericoloso.

«Il valore del brand è una delle cose più importanti di Apple. [Questo problema] È potenzialmente devastante»: così Matthew Seeger, esperto di comunicazione in momenti di crisi. Apple fino ad oggi ha temporeggiato, ma il silenzio è probabilmente dovuto alla necessità di plasmare la giusta strategia per reagire alle difficoltà e tornare sul mercato più forte di prima. Apple, infatti, deve dimostrare di aver compreso il problema, di sapere come risolverlo e di sapere soprattutto come risarcire l’utenza che ha investito una importante somma di denaro in un telefono che è ora vittima di un problema tanto banale quanto grave.

Prima il consiglio di impugnare il telefono in un modo differente. Poi la promessa di un update che avrebbe corretto l’algoritmo di calcolo delle barrette che mostrano la ricezione sullo schermo. Infine una timida promessa di risarcimento per quanti avessero riportato l’iPhone 4 negli Apple Store entro 30 giorni dall’acquisto. Ora gli esperti, sulla scia della definitiva stroncatura firmata Consumer Reports, sembrano pretendere da Apple qualcosa di molto più deciso, importante e radicale: Cupertino richiami a sé gli iPhone 4 e trovi il modo per reagire immediatamente ad un danno di immagine che rischia di farsi sempre più grave con il passare delle ore.

Il problema è nel fatto che un richiamo del prodotto costerebbe una cifra esorbitante per Apple poiché significa non soltanto riprendere in mano i device già venduti, ma anche risolvere il difetto progettuale e rivedere il ciclo produttivo. L’iPhone 4 vedrebbe così interrotta la propria corsa e dalle parti di Google e Microsoft si aprirebbe improvvisamente una voragine di mercato tanto appetitosa quanto inattesa. La valutazione del possibile danno relativo è fornita dal ricercatore Bernstein Research, Toni Sacconaghi: 1,5 miliardi di dollari, ossia circa il 3,5% del patrimonio cash detenuto dal gruppo. Non a caso in giornata le azioni Apple hanno chiuso in calo di due punti percentuali ed in forte controtendenza rispetto all’andamento di Wall Street.

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