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Dopo RIM e Nokia, è ora Samsung a schierarsi contro Apple

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Steve Jobs, con il suo documentato paragone con i più importanti smartphone sul mercato, deve aver toccato un tasto dolente.

I principali competitor, che giorni fa non avevano perso tempo ad attaccare il nuovo iPhone 4, si trovano ora nella stessa situazione: anche i loro dispositivi perdono il segnale e, nonostante rilascino le più svariate dichiarazioni, è ormai difficile mantenere la questione sotto riserbo.

Dopo RIM e Nokia, le quali hanno espresso disapprovazione per il comportamento di Cupertino adducendo però a giustificazioni poco dettagliate, è ora il turno di Samsung di passare al contrattacco. Il famoso produttore di Omnia II non ha proprio digerito le prove effettuate sul campo dagli ingegneri targati Mela.

Non abbiamo ricevuto lamentele significative dalla clientela […] L’antenna è posizionata nella parte inferiore dell’Omnia II, mentre l’antenna dell’iPhone è in basso a sinistra. Il nostro design mantiene dunque la giusta distanza tra la mano e l’antenna. Abbiamo condotto accurati test prima di distribuire lo smartphone. I problemi di ricezione non sono mai apparsi, e non c’è alcun motivo di pensare che possano apparire in futuro.

Samsung, in altre parole, si giustifica tramite la soddisfazione dei clienti. Ma, allo stesso tempo, nemmeno Apple ha ricevuto significative lamentele dagli utenti, tanto che le cifre parlano di un piccolo 0.55% di user affetti dal problema di ricezione a fronte di 3 milioni di dispositivi venduti.

A diversi giorni dalla conferenza stampa Apple, appare quindi evidente come i principali concorrenti di iPhone 4 abbiano peccato d’ingenuità: in un primo momento hanno partecipato soddisfatti contribuendo alla polemica sulla ricezione del melafonino, come ad esempio Nokia e la sua velata beffa, per poi correre ai ripari una volta scoperto come i loro telefoni siano affetti da simili problematiche.

Ingenuità che si manifesta nell’aver sottovalutato il potere di Cupertino: storicamente Apple non è mai stata indulgente con i detrattori e, per questo, una risposta così perentoria doveva essere naturalmente preventivata.

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