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Google ha acquisito Metaweb, pensando a ricerche più semantiche e ai servizi associabili

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Con un post del 16 luglio sul blog ufficiale, Jack Menzel, direttore del Product Management di Google, ha annunciato l’acquisizione di Metaweb, presentata come “un’azienda che gestisce un database aperto delle cose nel mondo”.

In effetti, la Metaweb Technologies è nata nel 2005 a San Francisco, promettendo servizi di aggregazione, ricerca e organizzazione dei contenuti tali da rendere i siti più ricchi e coinvolgenti: a tal fine, con l’obiettivo ambizioso di costruire un Internet più intelligente e più connesso, ha sviluppato il database Freebase, che attualmente raccoglie 12 milioni di “topics” o entità, identificate con ID differenti quando hanno lo stesso nome ma non lo stesso significato.

Uno degli obiettivi principali di Google è riassunto nel seguente esempio: oggi un motore di ricerca offre una risposta esauriente a ricerche come “Barack Obama compleanno” e “eventi in San Jose”, ma non è in grado di far fronte alle “domande difficili” di chi vuole sapere, ad esempio, quali sono “i college sulla costa occidentale con rette inferiori ai 30.000 dollari”, oppure gli “attori sopra i 40 anni che hanno vinto almeno un Oscar”.

Le tecnologie e le idee di Metaweb dovrebbero aiutare Google ad affrontare la sfida, che riguarda il futuro dei motori di ricerca e del giro d’affari correlato. Nasceranno presumibilmente anche nuovi modelli di business e già è chiaro che sarà inevitabile fare ricorso al lavoro “free” e collaborativo di comunità in stile Wiki, incoraggiate a inserire elementi nel database che promette di connettere il Web col Web.

Da parte sua, Google ha già annunciato che manterrà “free” il database. Vedremo poi come svilupperà gli strumenti che Metaweb mette a disposizione di proprietari di domini, sviluppatori e blogger: strumenti per aggregare contenuti su un certo argomento, inserendo “blocchi” (TopicBlocks) dinamici nel proprio blog o permettendo ricerche strutturate con la funzione di “autocompletamento”. Per una visione d’insieme sull’approccio di Metaweb, può essere utile il seguente video, in lingua inglese:

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