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Red Faction: Armageddon offrirà un’esperienza di gioco lineare

Svelate in un'intervista le novità offerte da Red Faction: Armageddon

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Un’intervista al lead designer di THQ David Azbug, pubblicata su VG247, rivela interessanti dettagli su Red Faction: Armageddon: una prima differenza rispetto al suo predecessore, risiederà nella natura maggiormente lineare dell’esperienza di gioco.

La prima, e più immediata conseguenza di tale scelta, si manifesterà in una storia più intensa e in un mondo meno “aperto” da esplorare.

Il gameplay di base resterà invariato, promette Azbug, ma non vi sarà alcun bisogno di viaggiare avanti e indietro tra i mondi.

A differenza di Red Faction: Guerrilla, inoltre, mancheranno i tempi morti tra una missione e l’altra: tutto questo consentirà di seguire la trama in modo più consistente, senza dover perdere tempo distruggendo gli ambienti circostanti nell’attesa di proseguire nella narrazione.

Anche i veicoli risulteranno maggiormente integrati a livello di gameplay: lo stacco temporale tra i due giochi consentirà l’impiego di mezzi più esotici, tra i quali il Leo, ovvero il mech della Red Faction.

Il Geo-Mod Engine ha subito a sua volta delle modifiche, per rendere la distruzione degli ambienti più realistica: saranno di aiuto, in questo, anche l’ambientazione sotterranea e l’impiego di nuove armi, tra le quali è stato citato il Magnet Gun. Quest’arma permette di afferrare a distanza un oggetto e di lanciarlo verso un altro bersaglio: lo si potrà usare, per esempio, per scagliare lontane persone o persino parti di edifici.

Azbug non esclude nemmeno che in futuro tutto questo possa essere applicato all’introduzione di Kinect o Move, mentre un elemento fermo del gioco resterà, in ogni caso, il multiplayer, per il quale gli autori avrebbero già in mente alcuni progetti interessanti, attualmente in fase di test.

Nessuna data d’uscita per il gioco è stata ancora annunciata.

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