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Facebook: 500 milioni e non sentirli

Facebook ringrazia 500 milioni di volte, uno ad uno, i 500 milioni di utenti attivi che popolano il network. Per l'occasione Zuckerberg ha portato il suo messaggio agli utenti ed ha proposto una mappa su cui ognuno può portare la propria esperienza

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C’è stato un mondo prima di Facebook e c’è un mondo dopo Facebook. Nulla sarà più lo stesso, almeno online, dopo che il social network si è affermato e nel giro di pochi anni ha saputo attrarre a sé 500 milioni di utenti. La soglia è stata varcata, come atteso e preannunciato, in queste ore: il social network raccoglie ora mezzo miliardo di utenti attivi, cioè persone che nell’ultimo mese hanno visitato, aggiornato o interagito con la propria bacheca. 500 milioni di account che interagiscono e creano il più grande fenomeno sociale mai sviluppatosi sul Web.

Mark Zuckerberg ringrazia, e con lui anche i dipendenti del gruppo. Il CEO ha portato il proprio ringraziamento sul blog ufficiale ed ha offerto una vetrina anche a tutti coloro i quali, lavorando ogni giorno per il gruppo, hanno il loro “thank you” da esprimere. Per celebrare degnamente l’incredibile risultato conseguito, inoltre, Facebook ha avviato il nuovo “Storie di Facebook“, applicazione sulla quale è possibile portare esperienze individuali relative al social network e vederle geolocalizzate su una mappa di Bing. Queste storie sono la summa di un rapporto, l’essenza di una trama di relazioni che ogni utente sta tessendo nei confronti del social network.

Grazie, da Facebook

Oggi è il giorno delle celebrazioni: Facebook usa la forza dei numeri per tentare di rendere palese quanto grande ed importante sia la sua presenza online, presenza che ormai si fa storia quotidiana per milioni di persone in tutto il mondo e tutto ciò ad un ritmo di crescita attuale di 100 milioni di utenti in più ogni tre mesi (raggiungendo i 500 milioni in 77 mesi di attività complessivi). Ed i margini di crescita sono ancora ampi: mentre negli Stati Uniti ed in Europa la sfida è relativa alla conservazione dell’utenza raccolta (il tasso di penetrazione è già molto alto negli USA e con ulteriori margini nel vecchio continente), in continenti quali Asia o Sud America il social network ha ancora enormi opportunità da conquistare. Il ritmo di crescita, insomma, è destinato ora a rallentare ed a consolidarsi, ma il raggiungimento dell’obiettivo è una conferma tanto per il settore, quanto per gli investitori che hanno creduto nel progetto (e la proprietà, guarda caso, si divide ora in parte proprio su capitali provenienti da Russia e Sudafrica).

Oggi è il giorno dei festeggiamenti per quella che è la comunità più ampia e più integrata della terra, quella dei like e dei commenti, delle richieste di amicizia e delle foto taggate. Oggi è il giorno in cui questa matrice celebra se stessa per tornare fin da domani a crescere. E sarebbe ingenuo pensare che la forza con cui il network sta catalizzando gli utenti si fermi ad essere un fenomeno fine a se stesso: Facebook è destinato a permeare altri comparti e ad incidere sempre più profondamente nel tessuto sociale perchè, quando riesci a coinvolgere attorno ad un brand 500 milioni di utenti, ogni azione ed ogni principio assumono una cassa di risonanza impossibile da ignorarsi e troppo ingombrante per non fagocitare altro ed altro ancora.

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