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I clamorosi photoshop disaster della BP

Scoperte dai blogger americani le "photoshoppate" di alcune immagini pubblicate dalla BP che mostrano evidenti errori di ritocco. Una situazione imbarazzante per la compagnia petrolifera già in grave difficoltà nella gestione della marea nera

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Non sembrano placarsi le polemiche contro la British Petroleum, che oltre a dover fronteggiare le accuse per come ha gestito la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, deve ora affrontare le critiche per una fotografia evidentemente photoshoppata. L’immagine incriminata mostra una sala di controllo con dieci monitor e tre uomini al lavoro. Tuttavia un blogger di Americablog ha notato alcuni difetti nell’immagine.

Ingrandendo alcuni particolari della foto si notano dei palesi “taglia e incolla” realizzati con il lazo di Photoshop e realizzati con ben poca qualità visto che sono visibili i punti in cui le immagini sono state incollate per creare un clamoroso fake. Un falso così evidente da costringere la BP ad ammettere il falso e pubblicare la foto originale.

E così, mentre nella foto modificata i dieci monitor sono tutti operativi, nell’originale solo sette sono funzionanti. Un portavoce della BP, Scott Dean, ha dichiarato: « Normalmente usiamo Photoshop solo per le finalità tipiche della correzione del colore … In questo caso sono state copiate e incollate tre immagini degli schermi nella foto originaria su tre schermi che non erano operativi in quel momento. Abbiamo chiesto al nostro team di produzione di astenersi dal farlo in futuro».

Ma le polemiche non si fermano qui. Perchè, sebbene la BP abbia dichiarato di non aver modificato la foto per nascondere qualcosa, il comportamento è comunque sospetto. Come afferma John Aravosis, questa mossa non fa certo bene all’azienda, perchè è come se si stesse facendo finta di rispondere alla crisi ecologica.

Americablog rincara la dose, notando come, nei particolari photoshoppati compaiano date vecchie di nove anni fa. Davvero strano, visto che la foto sarebbe stata scattata a luglio 2010. La conferma arriverebbe dai dati EXIF, secondo cui la foto originale (che è stata pubblicata sul sito della BP) sarebbe stata scattata con una Canon 1Ds Mark III il 6 marzo del 2001. Americablog si chiede se davvero le impostazioni di data e ora del fotografo siano sbagliate, e se davvero questo sia possibile su un apparecchio tecnologico così avanzato (è anche vero che la Canon 1Ds Mark III è stata immessa sul mercato solo ad agosto 2007).

Un’altra immagine è stata scoperta a poche ore di distanza dai blogger di Gawker. Si tratta, questa volta, di una foto all’interno di un elicottero in ricognizione. Anche in questo caso ci sono evidenti manipolazioni dell’immagine, cosa che ha costretto la BP a pubblicare gli originali su Flickr. In ogni caso rimangono delle perplessità su come la BP ha gestito la situazione. Una nota positiva, invece, per come la blogosfera sia stata in grado, ancora una volta, di intervenire e smascherare il falso.

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