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Il colpo di reni di Internet Explorer

Microsoft può festeggiare per la seconda volta: per 2 mesi consecutivi Internet Explorer recupera terreno rispetto alla concorrenza riuscendo in una apparente inversione di tendenza rispetto al passato. Il recupero avviene ai danni di Firefox e Chrome

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Dopo mesi di lento declino, e quando tutti davano ormai il browser per spacciato di fronte all’incedere inesorabile del fronte compatto della concorrenza, Internet Explorer alza la testa e mette a segno un doppio colpo inaspettato. Per due mesi consecutivi, infatti, IE ha recuperato terreno nel mercato dei browser segnando la propria soglia minima appena sotto il 60% a livello internazionale. E con IE9 alle porte (prevista per Settembre la prima beta) è questa una dolce melodia per i progetti di Steve Ballmer.

I dati NetMarketShare parlano chiaro: Internet Explorer era al 59.75% nel mese di Maggio, è salito al 60.32% nel mese di Giugno ed ora chiude il mese di Luglio al 60.74%: si tratta di un recupero di lieve entità, ma che recupera la situazione di Marzo invertendo peraltro la rotta rispetto agli ultimi anni. Firefox e Chrome sono le vittime prime del recupero di IE: Firefox passa in un mese dal 23.81% al 22.91% (un vistoso -0.9%), mentre il browser Google cede dal 7.24% al 7.16%. Crescono, nel contempo, tanto Safari (da 4.85% a 5.09%) quanto Opera (dal 2.27% al 2.45%). Il computo totale degli altri browser rimane pressoché costante, dimostrando per questi ultimi un effetto di traino da parte del Choice Screen di Windows praticamente nullo.

Internet Explorer 8.0 è il browser più diffuso in assoluto occupando il 26.87% del mercato (con trend di crescita continuo), mentre in seconda posizione v’è il vetusto Internet Explorer 6 al 16.97%. Firefox 3.6 occupa il 16.15% e la terza piazza, relegando in quarta posizione IE 7.0. Chrome 5.0 detiene il 6.48% del totale. In totale dal mese di Maggio ad oggi la quota di IE è aumentata dell’1%, mentre quella di Firefox è caduta dell’1.4% e quella di Chrome è rimasta sostanzialmente stabile (+0.1%).



I dati sembrano essere importanti anche sotto un altro punto di vista: dopo l’iniziale penalizzazione subita da IE a causa dell’arrivo del Choice Screen sui sistemi Windows, ora gli equilibri sembrano ripristinati e Microsoft vede conservata la propria leadership nel settore. Con l’arrivo di IE9 il team di Redmond potrà anche rilanciare, ma tutto ciò nella consapevolezza di aver ben difeso il proprio perimetro di fronte a quella che sembrava essere la peggior minaccia per il browser ex-monopolista: se anche il Choice Screen non è in grado di livellare le quote, allora per Microsoft la strada potrebbe essere meno in salita di quanto non si potesse immaginare.

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