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La storia di Google diventa un film

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La competizione tra i giganti della Silicon Valley si fa sempre meno sotterranea. Anzi, ora finisce pure sul grande schermo. Già, perché scattato l’ultimo ciak di “The social network”, l’attesissimo film di David Fincher sul fenomeno Facebook e il suo fondatore Mark Zuckerberg (nelle sale americane in autunno), è arrivata la notizia che anche i due fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, saranno al centro di una pellicola tratta dal libro “Googled: The End of the World As We Know It”, scritto da Ken Auletta, editorialista del New Yorker.

Bocche cucite, per ora, su regia, cast e tempi di realizzazione. I produttori John Morris e Michael London hanno acquistato i diritti del libro e pare siano intenzionati a rispettarne per filo e per segno i contenuti, realizzando quindi una specie di fiction biografica basata sul motto che ha reso famosi i due studenti di Stanford: “Puoi fare soldi senza fare del male”.

Un richiamo esplicito, e contrario, a quello che accompagna i manifesti del film su Facebook, che recita “Non puoi farti 500 milioni di amici senza farti qualche nemico”. Una provocazione? Secondo alcuni commentatori americani, il film rischia di essere troppo agiografico, l’obiettivo di incensare i due geniali creatori del motore di ricerca potrebbe avere scarsa attrattiva sul pubblico.

Insomma, se proprio si deve portare BigG a Hollywood, dicono i critici, sarebbe meglio andare a scovare le contraddizioni, le ambiguità, le storie che ancora non si conoscono in merito a questa azienda e ai suoi protagonisti.

Il produttore London, però, ha un parere del tutto diverso:

Il cuore del film è il loro meraviglioso editto, “Non essere cattivo”. A un certo punto dell’evoluzione di un’azienda così grande e potente, ci sono un milione di sfide. Si può riuscire a rimanere fedeli a dei principi come questi diventando ogni giorno più ricchi e potenti? L’intenzione è di essere in sintonia con Sergey e Larry, con l’auspicio di fare un film interessante come la società che hanno creato.

Sembra quindi che la sfida tecnologica e di mercato tra Google e Facebook verrà sintetizzata in uno scontro filosofico tra idealismo e affari, che il film vuole evidenziare a favore di Google, naturalmente.

A questo punto, considerando l’improvvisa moda di portare sul grande schermo le vicende della nostra era informatica, vi è da chiedersi se le pellicole bisseranno il successo de “I Pirati di Silicon Valley”, il film dedicato alle vicende che hanno visto contrapposti Steve Jobs e Bill Gates.

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