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Apple TV si rinnova, ecco le reazioni dei concorrenti

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Tra le novità svelate ieri da Apple, durante l’evento andato in scena a San Francisco, c’è anche la nuova versione di Apple TV. Il dispositivo, che come ben visibile dall’immagine qui a fianco si distingue dai suoi predecessori per dimensioni notevolmente ridotte, punta tutto sullo streaming di contenuti multimediali a prezzi decisamente accessibili: 3,99 dollari per il noleggio di film in formato HD e solo 99 centesimi per un singolo episodio delle serie televisive più seguite. Inoltre, la spesa da affrontare inizialmente per l’acquisto del dispositivo è contenuta, attestandosi sui 99 dollari ipotizzati nei giorni scorsi dai rumor diffusi in Rete.

L’intento di Apple è quello di provare ad affermarsi fin da subito come protagonista in un mercato ancora relativamente giovane, attraverso una politica dei prezzi aggressiva e che di certo non lascerà indifferenti i principali competitor.

La prima contromossa non si è fatta attendere e reca la celebre firma di Amazon. Lo store online, da tempo impegnato nella distribuzione in digital delivery di contenuti multimediali, ha già annunciato una drastica riduzione del costo relativo al download dei telefilm, allineandosi ai 99 centesimi di dollari previsti da Apple.

Anche il team al lavoro su Boxee si è pronunciato in merito, sottolineando però come il Boxee Box di prossima commercializzazione sarà destinato a un target differente rispetto al prodotto di Cupertino. Effettivamente, analizzando le caratteristiche dei due dispositivi, balzano all’occhio peculiarità che lasciano prevedere un buon riscontro di pubblico per entrambi.

Partendo dal prezzo, se è vero che Boxee Box costerà esattamente il doppio rispetto ad Apple TV (199 dollari), la spesa extra risulta giustificata dall’integrazione di alcune caratteristiche hardware che il device made in Cupertino non può vantare: supporto alla risoluzione Full HD 1080p (Apple TV si ferma a 720p), possibilità di riprodurre file salvati su dischi esterni o condivisi nella rete domestica, due porte USB, uno slot per schede SD, supporto al download tramite protocollo P2P BitTorrent e, ultimo ma non meno importante, compatibilità con centinaia di widget e applicazioni che ne estendono l’impiego a pressoché qualsiasi fonte video presente sul Web.

Confrontando dunque i potenziali target ai quali saranno destinati Apple TV e Boxee Box (in attesa che altre aziende presentino soluzioni alternative), troviamo da una parte un’utenza più incline all’immediatezza e alla semplicità di utilizzo, mentre dall’altra rientrano tutti coloro forse più esigenti in termini di prestazioni e che ancora non si sentono pronti per il grande salto verso una piattaforma dedicata esclusivamente allo streaming.

Quella delle Connected TV rappresenta dunque una fascia di prodotti che si è appena affacciata sul mercato e che in futuro riserverà più d’una sorpresa, un po’ come è stato negli anni passati in ambito smartphone e, più di recente nel segmento tablet, con Apple a spronare la concorrenza battendola sul tempo.

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