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Ping già invaso dallo spam: Apple corre ai ripari

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Il grande successo ottenuto da Ping, il social network musicale lanciato da Apple la scorsa settimana, non poteva non attirare la piaga dei nostri tempi, ovvero lo spam: nei suoi primi giorni di vita, Ping è stato preso d’assalto dagli spammer, riempendo le pagine degli artisti più in voga con commenti che rimandavano a sondaggi o addirittura alla vendita di prodotti Apple.

La risposta di Cupertino non si è fatta attendere e già nella giornata di lunedì, tutto lo spam è stato eliminato dal servizio; stessa sorte anche per i numerosi account fasulli, di utenti che si spacciavano per Jonathan Ive o addirittura per il CEO di Apple, Steve Jobs.

Molti dei commenti rimossi invitavano gli ignari e incauti utenti, a rispondere ad un sondaggio, promettendo in cambio prodotti Apple e, in particolare, iPad, iPhone e iPod per poi, invece, semplicemente rubare preziose informazioni agli utenti.

Attualmente sembra che Apple stia adottando esclusivamente la politica di rimuovere manualmente lo spam e questo è piuttosto curioso: come lo stesso Steve Jobs ha dichiarato mercoledì scorso, gli utenti iTunes che hanno registrato una carta di credito sono 160 milioni, dunque era abbastanza prevedibile l’inondazione dello spam in Ping. Perché dunque non agire a monte con un filtro?

Curiosamente, invece, il fitro è attivo sulle immagini di profilo che anche se caricate, non vengono pubblicate se non prima approvate da Apple.

Vista la situazione, fino a quando non dovessero emergere novità, non possiamo che raccomandarvi cautela, in particolar modo verso i commenti che contengono un link ad una pagina Web.

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