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Ecco perché “The social network” sarà una pellicola scomoda

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Manca ormai poco più di una settimana alla presentazione ufficiale di “The social network“, in programma per venerdì 24 settembre al New York Film Festival. Tra spoiler e reazioni discordanti sulla veridicità della sceneggiatura (firmata da Aaron Sorkin), l’hype intorno al film diretto da David Fincher non fa altro che aumentare, tanto da lasciar presagire un’accoglienza calorosa al botteghino e ambizioni da Oscar.

Al centro dell’attenzione, neanche a dirlo, è ancora una volta Mark Zuckerberg. A 26 anni l’imprenditore di Palm Beach si trova ad essere uno dei personaggi più discussi di tutto il Web, fautore dell’evoluzione 2.0 ma non senza scheletri nell’armadio, in qualche modo intimorito dal ritratto che ne uscirà dalla pellicola. A parlare di questa avversione dei vertici Facebook nei confronti di “The social network” è Brenda Song, che interpreterà il ruolo di Christy Lee, fidanzata del co-fondatore Eduardo Saverin.

Secondo la giovane attrice di origine indocinese, intervistata nei giorni scorsi in occasione degli MTV Video Music Awards, le paure dell’azienda si possono spiegare in un solo modo: l’immagine di Zuckerberg che la gente avrà impressa nella mente all’uscita dalla sala si avvicina in modo sorprendente alla realtà.

Niente critiche sulla gestione dei profili utente o sulle politiche adottate della piattaforma. Questa volta il numero uno di Facebook sarà al centro dell’attenzione per questioni che riguardano direttamente la sua vita privata. È come se la penna di Sorkin fosse stata ironicamente guidata dalla legge del contrappasso: per chi è stato più volte accusato di comportamenti discutibili nei confronti della privacy di mezzo miliardo di persone, ritrovarsi spiato sul grande schermo è piuttosto curioso.

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