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Google sempre più vicino al social network

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Lo ha ammesso, anche se a denti stretti: Google è sempre più vicino al suo social network. Questo almeno pare di capire dalle parole di Eric Schmidt, Chief Executive di BigG, che da qualche tempo ama prendere in contropiede i giornalisti.

Parlando alla conferenza Zeitgeist ieri sera a Scottsdale in Arizona, Schmidt ha suggerito che i piani per un social network in grado di rivaleggiare con pesi massimi del calibro di Facebook, e ora anche di Ping, sono più lontani di quanto si pensasse.

Proseguendo nel discorso, però, ha ammesso che l’azienda sta cercando di aggiungere elementi social ai prodotti di base.

Se ci pensate, è persino ovvio. Sempre con il vostro permesso, sapere qualcosa di più di chi ti è amico ci permette di fornire elementi più mirati, di fornire una ricerca di qualità superiore.

Il Wall Street Journal cita fonti vicine a Mountain View suggerendo che Google ha intenzione di diventare un portale per gli utenti più ampio, consentendo l’accesso a contenuti creati su siti come Twitter e Flickr.

In ogni caso, non appena si comincia a parlare di Facebook, è un fiorire di smentite. Anche se una speranza Schmidt ce l’ha:

Google spera di ottenere almeno l’accesso alla lista degli utenti Facebook, in modo che le persone possano sviluppare la loro rete sociale su Google. La cosa migliore che potrebbe accadere è che Facebook aprisse i propri dati. In mancanza di ciò, ci sono altri modi per ottenere queste informazioni.

Non ha aggiunto altro, ma molti si chiedono se le capacità degli ingegneri di Mountain View potranno scardinare Facebook al punto da creare una lista dei contatti, uno per uno, del social network. Difficile da credere, anche se negli USA qualche commentatore lo dà per certo.

Le voci su Google Me comunque non sono state smentite, anzi, considerando l’ingresso di uno degli ideatori di Digg e di un membro dello staff di Facebook, entrambi passati a Mountain View, si fa sempre più insistente l’indiscrezione che Google stia lavorando al “Facebook killer”.

I piedi di piombo sono giustificati dal clamoroso flop di Wave. Tuttavia, la serie di acquisizioni fatte quest’estate lascia presagire un nuovo attacco prima della fine dell’anno.

Che sia passo per passo, a strati, oppure a muso duro contro il colosso di Palo Alto, lo scopriremo presto.

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