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Bing chiede l’amicizia a Facebook

Microsoft e Facebook sarebbero in trattativa per giungere ad una maggiore integrazione tra il social network e Bing

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Sono già amici, ma vorrebbero approfondire. Bing, il motore di ricerca Microsoft, potrebbe infatti trarre estremo giovamento da una maggiore integrazione nelle dinamiche del “grafo sociale” di Facebook, ma il passaggio è estremamente delicato per entrambe le parti. Secondo Kara Swisher le parti sarebbero in trattativa, anche se non è da escludersi una chiusura del tavolo di discussione con un nulla di fatto che lascia intatti i rapporti già intessuti tra le parti.

Ancora una volta tutto gira attorno ai “Like”, i pulsanti che poco alla volta, click dopo click, stanno disegnando il grafo sociale su cui Facebook conta di poter costruire il proprio futuro. Bing potrebbe giovarsi di queste informazioni aggiungendo layer sociali alla ricerca (qualcosa su cui Google sta già compiendo i propri esperimenti, anche e soprattutto tessendo rapporti con Facebook) e facendo leva sull’attività dei singoli utenti per migliorare la risposta del motore sulle SERP.

Bing è però goloso di informazioni e Facebook non può aprire eccessivamente le proprie maglie: una ulteriore forzatura sulla privacy potrebbe rivelarsi deleteria e per il motore di ricerca l’integrazione dovrebbe limitarsi pertanto alle informazioni che l’utenza lascia deliberatamente pubbliche. Ad oggi i rapporti tra Facebook e Bing sono limitati ad un accordo non esclusivo che consente a Bing di fruire di Facebook per portare sul motore risultati “real time” provenienti dal social network. Microsoft ha però dalla propria parte un aspetto importante su cui far leva: il gruppo ha investito in tempi non sospetti una importante cifra in Facebook, 240 milioni di dollari che oggi garantiscono a Ballmer un ottimo motivo contrattuale per forzare la situazione a proprio vantaggio. La scelta di allora si è rivelata, quindi, strategicamente e finanziariamente ineccepibile.

La rincorsa di Bing nei confronti di Google sarà ancora lunga e difficile. Facebook, però, potrebbe facilitarne il compito mettendo nelle mani del motore di Redmond uno schema affidabile e strutturato relativo ai gusti degli utenti, le loro relazioni, i loro comportamenti e le loro caratteristiche. Le parti sono attorno ad un tavolo e qualunque decisione ne scaturirà, dato il peso specifico dei due brand, sarà di enorme importanza.

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