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Bing e Facebook insieme per superare Google?

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La notizia ha del clamoroso: Facebook e Microsoft stanno cercando un accordo per condividere i dati anonimi del social network sul motore di ricerca di Redmond, Bing. Se così fosse, per la prima volta Google dovrebbe temere per il suo primato.

Lo scoop è di una giornalista americana, Kara Swisher, che ieri ha prospettato questo scenario: i due giganti stanno pensando di migliorare la loro partnership passando per la condivisione dei dati anonimi prodotti da Facebook per personalizzare al meglio i risultati di Bing.

La parola magica è “like button“, il bottone di preferenza con il quale Facebook ha praticamente ricoperto il Web. Se Bing potesse utilizzare queste informazioni, preziosissime dal punto di vista di analisi delle tendenze, farebbe un salto di qualità. E avrebbe un asso nella manica da giocare nella partita contro Google, che ora vede davanti a sé come unico rivale.

Quando un utente del social network apprezza una pagina Web, i suoi amici ricevono una notifica. Microsoft vuole sapere quali pagine e quante, e vuole inserire questi dati nei suoi algoritmi (per Bing News, ad esempio). Un lavoro differente, integrativo, rispetto a quello degli spider che normalmente scandagliano la rete.

Questo accordo sembra fatto apposta per isolare Google, che solo due giorni fa, tramite Eric Schmidt, ha ancora una volta invitato Palo Alto ad aprire i suoi contenuti.

Ci sono però degli ostacoli, prima di tutto la privacy: con le nuove impostazioni e la particolare sensibilità degli utenti, il motore di ricerca potrebbe avere accesso alle sole informazioni che gli utenti abbiano accettato di rendere pubbliche.

Il rapporto tra Microsoft e Facebook si era già fatto notare con l’integrazione di Live Search in Facebook, con l’accordo non esclusivo sui feed di Facebook in Bing, e con l’accordo sugli spazi pubblicitari di cui però ha perso l’esclusiva. Fino a oggi, investimenti per 240 milioni di dollari.

Nulla a confronto del potenziale di questo nuovo accordo, che darebbe una connotazione social al motore di ricerca. I due colossi hanno risposto, al momento, con un no-comment.

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