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L’iPad sbarca in Cina

L'iPad è arrivato in Cina. Code davanti agli Apple Store, ma gran parte della popolazione non può permettersi un investimento tanto oneroso

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Una lunga fila attende paziente, nonostante la fitta pioggia, l’apertura dell’Apple Store per acquistare il nuovo device made in Cupertino. Una scena che si ripete puntuale a ogni lancio di un prodotto Apple, ma questa volta l’atmosfera è diversa. Siamo a Pechino, terra che ospita le industrie Foxconn nelle quali l’iPad viene assemblato, imballato e spedito in tutto il mondo. Ironia della sorte, il mercato cinese (insieme a quello argentino, cileno, colombiano, ecuadoriano e peruviano) è uno degli ultimi ad accogliere il debutto del tablet.

Il primo acquirente, Han Ziwen, varca esultante la soglia dello store portato in spalla dai dipendenti e mostrando alla folla i due dispositivi acquistati. Per l’occasione sfoggia anche una maglietta personalizzata: «I buy iPad no. 1». Quale sia la sua occupazione non è dato a sapere. Eppure sarebbe un dato di sicuro interesse, considerando che l’iPad da 16 GB viene venduto in Cina al prezzo di 3.988 CNY, equivalenti a circa 455 euro. Prendendo come esempio le già citate fabbriche Foxconn, di recente al centro di una polemica in conseguenza all’elevato numero dei suicidi tra il personale, lo stipendio medio è di circa 96 euro (cifre relative al giugno scorso), quindi ognuno dei dipendenti dovrebbe risparmiare quasi cinque mensilità per potersi permettere un dispositivo da loro stessi prodotto.

Apple per il momento ha scelto di lanciare sul territorio cinese solo il modello WiFi di iPad, non pronunciandosi sulle tempistiche relative all’introduzione della versione 3G. L’attenzione dell’azienda verso questo mercato è comunque tutt’altro che marginale, come peraltro dimostra una dichiarazione del febbraio scorso secondo la quale nei prossimi anni sorgeranno ben 25 nuovi store in tutto il paese.

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