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Bing Rewards, premio fedeltà da Microsoft

Microsoft lancia Rewards, un programma che offre crediti per le ricerche effettuate tramite Bing. Questi possono poi essere tramutati in premi di vario genere

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Cerca, naviga, e accumula crediti: è questa la filosofia del nuovo programma Rewards, lanciato da Microsoft per fidelizzare gli utenti che utilizzano Bing, il motore di ricerca di Redmond. Per ora disponibile solo negli Stati Uniti in versione di prova, col tempo Microsoft deciderà se ampliare ed estendere a tutti questo progetto, che prevede la possibilità di trasformare i crediti accumulati in premi di vario genere.

Con una sorta di programma fedeltà che si mette però alle spalle l’insuccesso del precedente Bing Cashback, Microsoft punta ad incrementare il numero di utenti che utilizzano il motore di ricerca, ma non solo. Per poter accedere a Bing Rewards, infatti, è necessario possedere un account Windows Live ed utilizzare Internet Explorer, il che implica Windows come sistema operativo. Nessun altro browser è ammesso, in quanto la toolbar da installare per partecipare al programma sembra non sia al momento compatibile con altri software per la navigazione.

Più cerchi, più crediti ottieni: per la sola registrazione Microsoft offre un bonus di 250 punti, che fanno da base per ottenere il numero necessario di crediti per richiedere in cambio premi. Questi ultimi coprono diverse categorie, dai giochi all’elettronica, passando dai regali alle donazioni a scopo benefico. Durante la navigazione, di tanto in tanto verranno proposte offerte per accumulare nuovi crediti, che potranno comportare una ricerca tramite Bing, l’utilizzo di una nuova funzionalità o la lettura di news riguardanti sempre i prodotti Microsoft. Il programma prevede 1 punto per ogni 5 ricerche effettuate, a fronte di un massimo di 8 crediti al giorno.

Ad ispirare il team Microsoft, spiega Stefan Weitz, direttore del settore ricerca di Redmond, è stato l’enorme successo che i programmi fedeltà hanno ottenuto nel tempo nei vari negozi e supermercati. Lo scopo è sia quello di rafforzare il rapporto con gli utenti attuali, che la ricerca di nuovi che possano abbandonare i servizi utilizzati per la ricerca in favore degli strumenti proposti da Microsoft. Il tutto, avendo sempre un obiettivo ben chiaro: la leadership di Google.

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