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Perchè si comprano gli smartphone?

Le applicazioni non sarebbero attualmente il principale motivo per la scelta di uno smartphone: il consumatore sceglie in base alle caratteristiche

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Le applicazioni non sarebbero l’elemento trainante delle vendite degli smartphone, ma gli acquirenti deciderebbero quale prodotto acquistare in base ad altri fattori quali dimensioni, qualità, design e prezzo.

Tale informazione emerge da un recente studio condotto da Deloitte, che ha coinvolto un campione di 1.960 persone dell’età compresa tra i 14 e i 75 anni. Solo il 18% dei consumatori verrebbe influenzato dalle applicazioni che i diversi dispositivi mobile offrono. Apple, per esempio, dispone attualmente di circa 250.000 App sul suo store, mentre l’Android Market ne possiede circa 100.000. Applicazioni che stanno nettamente cambiando il modo in cui un utente sfrutta la tecnologia oggi a disposizione.

Secondo la ricerca, il 42% dei possessori di uno smartphone ha eliminato l’uso dei lettori MP3, il 38% quello della radio, il 28% degli dispositivi stand-alone per la navigazione satellitare e il 30%% l’uso delle console portatili, tutte funzionalità che oggi possono essere facilmente trovate in un unico telefono. In quanto alle piattaforme di gioco, è probabilmente dovuto alla loro diffusione il calo di vendite registrato dalla Sony PlayStation Portable e dal Nintendo DS, dato che i giochi proposti soprattutto nell’App Store hanno cominciato pian piano a riscuotere sempre maggiori consensi. E, chiaramente, la pluralità di applicazioni che uno smartphone consente, in abbinamento alle classiche funzioni da telefono, fa si che un utente sia più predisposto a portarsi dietro tale tipo di dispositivo, ovunque egli vada, cosa che altrimenti non avverrebbe.

Craig Wigginton, partner e leader delle telecomunicazioni per conto di Deloitte & Touche LLP, crede che in futuro l’utilizzo dei software sugli smartphone aumenterà e avrà un impatto più profondo sulle vendite di un prodotto piuttosto che un altro. Ma ad oggi quello che conta è ancora tutt’altro.

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