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Google Instant e l’elenco delle ricerche proibite

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Con il lancio di Google Instant, l’azienda di Mountain View ha scelto di offrire all’utenza uno strumento ancora più veloce ed efficace per portare a termine le ricerche in Rete, riducendo notevolmente i tempi di attesa per la consultazione dei risultati. Per impedire l’involontaria visualizzazione di link verso siti dal contenuto illegale o potenzialmente offensivo, Google si è vista costretta a censurare preventivamente le query contenenti alcuni termini, come già visto nelle scorse settimane proprio su queste pagine.

Arriva ora l’elenco completo (o quasi) delle parole inserite da bigG in questa particolare blacklist, stilato da un team di volonterosi utenti che, armati di tastiera e buona volontà, si sono cimentati nel tentativo di scoprire quale sia il limite invalicabile dettato dal pudore di Google.

Oltre ai termini offensivi, oppure esplicitamente riferiti a sesso e pornografia, risulta curioso notare come, scorrendo la lista, si incontri “google is Evil”, dove la lettera maiuscola indica la prima che, una volta digitata, rende effettiva la censura. Anche “paris Hilton”, a causa dello scandalo legato ai filmati a luci rosse della showgirl, non restituirà alcun risultato prima della pressione sul tasto Invio.

Si tratta comunque di una blacklist in continua evoluzione, che dalla sua prima versione delle scorse settimane ha già accolto alcune new entry, come “heroiN” e “marijuanA”. Curioso invece notare come alcune parole o frasi (“how to commit suicide”, “sadist”) non vi siano ancora state incluse.

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