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Foursquare cerca il sindaco di Chicago. Quello vero

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Altro che sindaci per modo di dire: stavolta 4SQ fa le cose sul serio e sta cercando un sindaco per Chicago. A chi guadagnerà più check in grazie alle sue idee, una campagna elettorale gratis.

Il funzionamento di 4SQ è noto: si tratta del social network basato sulla geolocalizzazione di maggior successo. “Sindaco” su questo social è colui che fa più check in un dato luogo meritandosi questo appellativo e una forma di riconoscimento sociale dentro la rete. Negli USA alcuni sponsor li stanno premiando con una strategia di marketing.

Quello però che sta accadendo con le prossime elezioni di Chicago è un salto di qualità. Il social infatti ha lanciato la sua campagna per un candidato. I passaggi sono molto semplici: ci si iscrive e si fa check in sul luogo creato appositamente per queste “primarie” 2.0. Dopodiché, ogni volta si può inserire un proprio slogan nel campo messaggio, anche su Twitter.

A questo punto, la combinazione di molti check in e molti sostenitori produce una classifica. Chi alle 11.59 del 31 ottobre sarà il sindaco più cliccato verrà nominato candidato ufficiale di 4SQ alle elezioni di febbraio 2011, con tanto di materiale stampa per la campagna gratuiti.

L’idea, venuta ad una società di marketing, è sorprendente. Anche se certe dinamiche populiste sono dietro l’angolo, resta comunque uno degli esperimenti più complessi di trasformare la popolarità sul Web in una candidatura politica reale.

D’altronde questa competizione elettorale non è come le altre: in città i giochi sono aperti dopo più di vent’anni, da quando il sindaco storico, Richard M. Daley, ha annunciato che non si sarebbe ricandidato. Se si considera che suo padre è stato sindaco dal 1955 al 1976, in pratica ci sono due generazioni di abitanti di Chicago che ancora faticano ad immaginare che non ci sarà più quel cognome ad amministrarli.

Per questa ragione, su questa città stanno puntando tutti, compreso il Presidente Obama che ha rinunciato al suo miglior consigliere, Rahm Emanuel, per candidarlo sindaco dei Democratici.

Ovviamente le possibilità di vincere per il candidato di 4SQ sono quasi zero, e la società che si è inventata questa iniziativa ha più da guadagnare in immagine di quanto ne potranno mai guadagnare concretamente i cittadini di Chicago, ma in ogni caso riuscire a mettere il nome di un sindaco virtuale su tre milioni di schede sarebbe clamoroso.

Chissà che anche in Italia, dopo le cinque stelle di Grillo, non si arrivi ad altri esperimenti.

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