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Skype, un nuovo CEO per flirtare con Cisco

Skype saluta l'ex-CEO Josh Silverman ed accoglie un uomo Cisco: Tony Bates. I due gruppi confermano così volontà e progetti per un percorso comune

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Prima i rumor che indicavano i forti interessi di Cisco nei confronti di Skype, ora un alto responsabile che passa dall’uno all’altro diventando il nuovo CEO del gruppo ex-eBay. Manovre prive di commenti, al momento, ma manovre che parlano da sole: Skype conferma il proprio interesse per il mondo business, Cisco conferma i propri interessi per il mondo Skype.

Il nuovo CEO Skype è Tony Bates, colui il quale fino a ieri si occupava in Cisco di “Enterprise, Commercial and Collaboration” gestendo con successo un mercato da oltre 10 miliardi di dollari. Da Bates soltanto parole di circostanza ed un immediato riferimento alle grandi potenzialità del gruppo di cui va a far parte. Il CEO uscente, Josh Silverman, tornerà presumibilmente nel gruppo eBay dopo aver traghettato con successo Skype verso la cessione prima e la quotazione in borsa poi.

La scintilla tra Skype e Cisco sembra scoccata ormai da tempo. Cisco vede in Skype una grossa opportunità tanto nel mondo delle aziende (dalle realtà enterprise alle PMI), quanto nel comparto consumer (ove ha manifestato l’intenzione di sviluppare strumenti per la videoconferenza); Skype vede in Cisco l’occasione per il grande salto, portando in azienda il successo già conclamato tra l’utenza privata con una community in grado di assommare 560 milioni di account registrati. Nel momento in cui Skype ha formalizzato la propria proposta di IPO si sono susseguite le ipotesi di un assalto Cisco per far proprio il gruppo prima ancora dell’approdo in borsa ufficiale (con tanto di offerta da 5 miliardi di dollari): in queste settimane non è però successo nulla ed il silenzio sembrava preludere ad un abbandono del tavolo delle trattative. Ora una improvvisa accelerazione riapre questo fronte: il salto di Bates potrebbe avere un suo significato preciso.

Silverman garantisce supporto al nuovo CEO all’insegna della continuità: entro la fine del mese il passaggio del testimone sarà completato e nel frattempo il CEO ad interim sarà Adrian Dillon. Ad insediamento avvenuto diverrà chiaro il percorso che i due gruppi vorranno percorrere: se in semplice partnership o se in una più profonda comunione. Per ora strette di mano e frasi di circostanza: il nuovo CEO sancisce se non altro una chiara comunione di intenti.

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