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Prepararsi per Kinect

Per giocare a Kinect occorre muoversi, saltare, agitare le braccia: per giocare a Kinect serve spazio. Quanto? Lo dice il libretto d'istruzioni

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Microsoft Kinect, la periferica per Xbox 360 che verrà portata sul mercato i primi giorni di novembre, promette di rivoluzionare l’interazione con i videogiochi ed il modo stesso di pensare l’intrattenimento sulla console di Redmond. La rivoluzione, però, avrà anche un pesante riscontro spaziale poichè l’esperienza di gioco andrà ad occupare ingombri ben maggiori rispetto al tradizionale gaming su controller.

E siccome l’ingombro sarà un elemento fondamentale nella nuova esperienza Kinect, ecco spuntare le prime immagini (fonte Kotaku) che consentono di sfogliare le indicazioni provenienti direttamente dal libretto d’istruzioni della periferica e relative al modo in cui Kinect andrà posizionato nell’ambiente di gioco. La posizione predefinita è ovviamente vicino al televisore ed alla console, così che si possano effettuare comodamente i relativi collegamenti e, al tempo stesso, ci si possa muovere di fronte allo schermo per interagire con il gioco.

Kinect andrà posizionato ad un minimo di 2 piedi da terra (circa 60 cm) e ad un massimo di 6 piedi (circa 180 cm). Lo spazio richiesto di fronte al televisore è di 6 piedi: alla luce di un sistema di gioco che richiede salti, manovre e spostamenti è consigliabile pertanto uno spazio libero di almeno 2 metri a partire dallo schermo televisivo e dalle cam della periferica (2.5 metri per il gioco contemporaneo in coppia).

Appositi cavi consentiranno collegamenti intelligenti con la console così da minimizzare il numero di fili da posizionare tra console e tv.

In attesa di Kinect (144.99 euro), insomma, è possibile iniziare a progettare gli spostamenti da effettuare in salotto: le prime esperienze di gioco sulla Wii non furono prive di infortuni dovuti a movimenti scomposti ed urti, dunque l’esperienza consiglia ora di porre attenzione al contesto di gioco per far sì che il divertimento non debba fermarsi inavvertitamente contro un soprammobile, un lampadario o un tavolino.