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Napster, Facebook e Marijuana

Sean Parker, il primo storico presidente di Facebook, ha donato 100000 dollari per la legalizzazione della Marijuana

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Storia curiosa quella di Sean Parker. Il suo nome, infatti, è già associato ad avventure quali Napster, Plaxo e Facebook, ma ora il grande ritorno agli onori delle cronache è di ben altro motivo: 100 mila dollari donati per la causa della liberalizzazione dell’uso della Marijuana in California.

L’ultima avventura di Parker (“Sean” sul social network) è stata in Facebook, ove ha rivestito un ruolo di primissimo piano durante i primi anni di attività. Parker risulta essere stato il primo presidente del gruppo, colui il quale ha saputo raccogliere la prima importante tornata di finanziamenti, ma è stato in seguito allontanato a causa di un arresto per motivi legati al possesso di cocaina. Lo spavento degli investitori (non di Mark Zuckerberg, il quale non avrebbe posto particolari resistenze alla sua presenza nel gruppo) ha portato Parker all’abbandono verso nuove attività, conservando però una quota percentuale all’interno dell’azienda. La piccola quota di allora è oggi però un grosso patrimonio.

Parker ha unito ora i propri 100 mila dollari ai 70.000 già donati alla causa da Dustin Moskovitz, altro nome altisonante per il percorso compiuto da Facebook durante la propria parabola ascendente. Tali capitali andranno a finanziare la Prop. 19 e le attività della Drug Policy Alliance per tentare di portare la California verso la legalizzazione della Marijuana. E non si tratta di usi medici: la “Maria” è già legale per tali finalità, mentre la nuova battaglia punta ad una estensione dei limiti che già il Governatore Schwarzenegger ha calmierato con un recente taglio sulle penali previste dalla legislazione.

Il comitato promotore per la corsa al voto è entrato peraltro in polemica proprio con Facebook a causa di alcune pubblicità respinte al mittente poichè contenenti immagini esplicitamente legate all’uso di oppiacei. Facebook non sembra però voler entrare in questa polemica e anche in tema di advertising ogni accusa è immediatamente smontata: i promotori della Proposition 19 possono promuovere la loro campagna sul social network, ma dovranno attenersi alle regole cambiando pertanto le immagini utilizzate nelle proprie inserzioni.

Sean Parker è nato nel 1979. A 19 anni respirava l’atmosfera di Napster, pochi anni più tardi ha tentato l’avventura Plaxo con minor fortuna ed in seguito è salito sull’ennesimo carro vincente grazie a Facebook. Oggi Parker sta tentando di rientrare nel giro ripartendo dalla venture capital Founders Fund, ma nel frattempo combatte la propria battaglia per la Marijuana e si gode il proprio personaggio nel film “The Social Network”, ove l’imprenditore è impersonato da Justin Timberlake.

Photo credit: shimriz

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