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Banda Larga in Veneto: la situazione è critica ma Telecom interverrà

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Anche il Veneto, una delle locomotive dell’economia italiana soffre in maniera grave del problema del digital divide. A riferirlo ci pensa Alessandro Vardanega, presidente di Unindustria Treviso, durante un incontro con il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri.

Tra le aree più colpite ci sarebbe in particolare la provincia di Treviso dove la percentuale di penetrazione della banda larga è solo del 86%, una cifra molto bassa se pensiamo che la media nazionale è attorno al 96%. Ma anche in Veneto nel suo complesso non può sorridere con una percentuale di poco superiore al 93%.

La situazione sul territorio è assolutamente buona nel capoluogo di provincia e zone industriali, ma critica nelle zone periferiche, non solo dal punto di vista della copertura dell’ADSL classica, ma anche dal punto di vista della penetrazione e qualità del 3G.

Prova ne è che sul territorio ogni giorno si formano nuovi comitati pro banda larga che chiedono a gran voce a Telecom Italia la possibilità di poter finalmente sfruttare ciò che la tecnologia mette oggi a disposizione.

Che fare dunque? Telecom ha dichiarato che in Veneto, riconoscendo il problema della scarsa digitalizzazione, investirà circa 130 milioni di euro, di cui 57 proprio per il settore della banda larga fissa e mobile.

Tuttavia viene sottolineato come sia fondamentale la cooperazione di enti privati e pubblici a causa degli alti costi delle infrastrutture. Nello specifico per la provincia di Treviso e Padova viene preannunciata una collaborazione con Asco TLC che possiede nelle due provincie una vasta rete in fibra ottica.

Veneti che ci leggete, che ne pensate?

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