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Google Search Appliance apre al cloud

Con l'aggiornamento alla versione 6.8, Google Search Appliance permette la ricerca sia nei sistemi locali che tra le piattaforme cloud e 2.0

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Il ritmo di crescita delle tecnologie cloud è esponenziale. A utilizzare i vari servizi che rientrano in questa nuova e promettente categoria sono sia gli utenti privati che le realtà professionali. A quest’ultimo target, in particolare, è indirizzato l’aggiornamento alla versione 6.8 del software che gestisce il box di ricerca Google Search Appliance.

Tra le novità apportate da bigG, come si legge in un post comparso sul blog ufficiale, la più importante riguarda la possibilità di indicizzare in un solo passaggio i documenti salvati in locale o nelle reti aziendali e quelli che risiedono in Rete, all’interno di piattaforme come Google Docs.

L’update strizza l’occhio anche ai social network, con la piena integrazione dei messaggi pubblicati su Twitter, strumento anch’esso sempre più in voga tra gli addetti al marketing. Se specificato nelle impostazioni, Google Search Appliance può scovare link, messaggi e contenuti anche in molti altri servizi, grazie ad esempio al supporto per la piattaforma online Microsoft Sharepoint 2010 e al protocollo standard LDAP.

La funzione People Search, inoltre, favorisce la collaborazione in Rete, mostrando all’interno delle pagine dei risultati anche i contatti inerenti ai termini della ricerca. Interrogando Google Search Appliance con la query “field marketing” (esempio tratto dal blog ufficiale), verranno mostrati tra gli altri contenuti anche le figure professionali con competenze nel campo specifico, corredati dagli estremi per mettersi immediatamente in contatto con questi ultimi.

Vanno infine segnalati anche il nuovo algoritmo Dynamic Navigation, in grado di mostrare un layout composto da diverse tipologie di informazioni in base all’argomento trattato, e la possibilità di esportare i risultati istantaneamente nel metalinguaggio XML.

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