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Anteprima: Assassin’s Creed: Brotherhood – hands-on

Abbiamo provato il nuovo capitolo di AC, tra conferme e bellissime sorprese

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Abbiamo avuto il modo di provare la modalità Single Player di Assassin’s Creed: Brotherhood, su Xbox 360, e siamo rimasti così colpiti dalla giocabilità e dal suo stile da non riuscire più a pensare ad altro! All’uscita, prevista per il 18 novembre sia su 360 che su PS3, mancano ancora diversi giorni… ma crediamo di potervi addolcire l’attesa con questo gustoso hands-on.

La presentazione per la stampa si è svolta a Roma, nel meraviglioso Palazzo Taverna, in pieno centro storico. La ragione – com’è facilmente intuibile – è che proprio Roma è la città principale in cui si svolgono le azioni del ritrovato Ezio Auditore. I motivi per cui il nostro eroe finisce all’ombra del Cupolone, combattendo contro i Borgia, ve le sveleremo in sede di recensione. Vi basti sapere, per ora, che diverse sezioni di gioco si svolgeranno anche in Spagna e, come da copione, in altre città italiane. Il team di sviluppo ha tenuto a specificare che Roma è la più grande area di gioco ricreata in un titolo della serie Assassin’s Creed.

La prima e più grande novità introdotta in Assassin’s Creed: Brotherhood è la possibilità di reclutare e istruire altri assassini, che rimarranno sempre al vostro servizio… finché non periranno. Ma non temete, è sempre possibile reclutarne di nuovi, personalizzandone – oltretutto – l’aspetto. Attraverso i piccioni viaggiatori, rintracciabili in cima ai palazzi in apposite casupole, si possono commissionare missioni che ne migliorano la resa in azione. Una sorta di gioco nel gioco, molto simpatico e dai toni gestionali, condito con un pizzico di azzardo, riguarda le modalità di formazione della vostra squadra scelta di assassini.

L’altra interessante novità di Assassin’s Creed: Brotherhood è la possibilità di andare a cavallo entro le mura di Roma. Una gradevole aggiunta, che amplia ulteriormente la sensazione di libertà concessa da questo meraviglioso titolo. Il sistema di combattimento, soprattutto andando più avanti nel gioco, si è rivelato leggermente meno permissivo nei confronti dell’approccio passivo, che aveva caratterizzato i precedenti capitoli. Restare fermo in attesa di una mossa avversaria sembra essere pericoloso, obbligando all’attacco… di tanto in tanto. Nulla per cui gridare al miracolo, ma il tentativo di risolvere un “difetto” di gameplay è sempre benvenuto.

La varietà, poi, sarà assicurata da nuove armi, come carri armati, cannoni navali e nuove macchine volanti, perfino nuove ed efficientissime bombe fumogene, molto utili perché lanciabili anche da lontano. Insomma, la ricetta appare speziata e succulenta.

Per i neofiti, Assassin’s Creed: Brotherhood renderà accessibile la serie anche partendo dall’ultimo capitolo, poiché Desmond Miles (il “vero” protagonista delle vicende narrate in Assassin’s Creed), riassumerà gli eventi delle ultime sessioni di collegamento all’animus (la macchina che permette di rivivere i ricordi, iscritti nel genoma).

Il doppiaggio inglese della versione provata sfoggia meravigliosi inserti in Italiano e la pronuncia di Ezio ha una perfetta cadenza. È quasi un dispiacere sapere che Assassin’s Creed: Brotherhood verrà venduto qui da noi con la localizzazione in Italiano

L’impressione è che, per quanto possibile, il gioco sia ulteriormente migliorato tecnicamente: la caratterizzazione dei volti ci è sembrata più curata, così come una rinnovata gestione delle ombre (finalmente meno “blocchettose”). Ciò che era già perfetto, invece, come il processo di creazione dei paesaggi o i lussuosi abiti d’epoca, fanno ancora la loro magnifica figura.

In realtà, Assassin’s Creed: Brotherhood risulta decisamente più maturo, soprattutto nel linguaggio (apparentemente più scurrile, ma realistico) e nelle scene di sesso. Ezio era un donnaiolo e tale è rimasto, ma l’esplicita resa di alcune sequenze iniziali ci ha fatto tornare in mente le tanto discusse scene di sesso di Mass Effect. A proposito! Vi sveliamo un piccolo segreto che abbiamo carpito in fase di dimostrazione: a quanto pare, Ezio soffrirà d’amore per una sola e unica misteriosa donzella, che non vuole saperne delle sue attenzioni e che (al pari delle varie missioni primarie e secondarie) verrà segnalata sulla mappa con un cuore spezzato! Noi non vi abbiamo rivelato nulla…

Oltre alla gloriosa ricostruzione di Roma, ci ha poi colpito una sessione di gioco, ambientata nel presente, durante la quale Desmond percepisce il fantasma di Ezio e degli abitanti di Montereggioni. Una svolta dai toni pseudo-horrorifici, che ci ha convinto fin da subito e che siamo certi non mancherà di esaltare anche voi!

Infine, abbiamo chiesto se, stavolta, le differenze fra le versioni 360 e PS3 fossero così evidenti come in passato. La risposta è stata, molto diplomaticamente, che i contenuti (texture, modelli 3D, sonoro, ecc.) sono esattamente identici, ma cambiano solamente gli eseguibili. Stando a quanto dichiarato, stavolta Assassin’s Creed: Brotherhood dovrebbe girare in modo impeccabile anche su PlayStation 3. Coraggio, manca ancora poco!

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