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“Back to the Mac”: iMovie, Garage Band e i prezzi

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Anche gli altri software di iLife hanno ottenuto degli ottimi upgrade. iMovie ora presenta un controllo professionale dell’audio, simile alle funzioni tipiche di Garage Band. Il suono dei nostri filmati può, inoltre, essere modificato con degli effetti audio speciali, proprio come quelli video introdotti nella precedente versione.

Per quanto riguarda l’editing video vero e proprio, iMovie presenta una funzione di Instant Replay, strumenti Ken Burns facilitati e trailer personalizzati da aggiungere alle proprie produzioni. Le basi musicali di questi trailer sono state registrate addirittura agli Abbey Studios di Londra, famosi per gruppi come i Beatles.

La creazione di questi trailer è facilitata da comodi suggerimenti che iMovie fornirà all’utente, specificando quale tipo di scena è consigliabile utilizzare per ogni determinato spezzone di filmato. Una volta realizzato il nostro video, è possibile uplodarlo direttamente su YouTube, Facebook, Vimeo e molti altri servizi di sharing.

La presentazione passa quindi a Garage Band. Non vi sono grandi cambiamenti del canvas, l’innovazione però è la correzione automatica del ritmo, chiamta Groove Checker. Basterà scegliere il ritmo di uno strumento per applicarlo a tutti gli altri, così da ottenere un feeling acustico perfetto. Il sistema Flex Time, invece, permette di allungare e accorciare il suono direttamente agendo sul grafico a onda dell’audio.

Sono quindi state aggiunte nuove lezioni per imparare a suonare uno strumento. L’innovazione “How Did I Play“, durante l’esecuzione dei brani, indica in colore verde le note suonate correttamente e in rosso quelle sbagliate. Garage Band, poi, memorizzerà i dati per creare una cronologia dei progressi.

iLife è gratis per ogni nuovo Mac, mentre per gli altri utenti verrà venduto a 49 dollari, il tutto a partire da oggi.

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