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Demo Slam: spiegare la tecnologia divertendosi

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Come possiamo spiegare alle persone che la tecnologia rende liberi, è bella e divertente, non è affatto una roba noiosa che fa venire il mal di testa? Devono esserselo chiesto dalle parti di Mountain View, e hanno avuto una idea geniale: farlo raccontare alla gente comune.

Oggi BigG ha presentato ufficialmente Demo Slam, un’incredibile piattaforma dove ci sono le tecnologie targate Google e persone normali a contendersi la capacità di raccontarle nella maniera più allegra.

Questo piccolo sito, di cui molti ignoravano l’esistenza, potrebbe diventare un cult, perché è fatto di tre cose che la cultura geek adora: la tecnologia, lo stile a metà tra il cool e il nerd, la competizione.

L’idea alla base di tutto è che le persone presentino con un video postato su YouTube la loro demo, e ogni settimana sarà scelto un “Campione” dal pubblico. TechCrunch l’ha definito “l’American Idol della tecnologia”.

Essendo consapevoli che nessuno guarda le demo tecnologiche (per la stessa ragione per cui non leggiamo mai il libretto delle istruzioni), Google sta cercando di renderli più interessanti, più guardabili. Ci riuscirà?

Il primo confronto è quello tra un gruppo di ragazzi che spiega Google Googgles con il Monte Rushmore (al momento in vantaggio) e tre fratellini afroamericani che ingoiano delle uova per mettere alla prova il riconoscimento vocale su uno smartphone. Un po’ folli ma decisamente efficaci.

Soltanto il voto del pubblico potrà decidere chi è stato il migliore. Poi toccherà ai nuovi concorrenti. Se volete cimentarvi anche voi (ma è meglio farlo in inglese) basta cliccare su “tech” e scegliere una della opzioni: si va dalla ricerca immagini fino alla personalizzazione, presentata ciascuna da un responsabile esecutivo del dipartimento aziendale.

Le istruzioni sono semplici: stare dentro il minuto, essere creativi, non offendere nessuno, utilizzare le tecnologie che vi piacciono per davvero, non fare pubblicità, positiva o negativa, a nessuno, soprattutto sé stessi.

Buon divertimento, e che vinca il più improbabile.

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