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God of War: Ghost of Sparta – Provato in anteprima

Abbiamo nuovamente indossato i panni di Kratos, stavolta ridotti in versione PSP

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Abbiamo avuto modo di provare e ammirare, direttamente nella sede centrale di Sony Computer Entertainment Italia, il nuovo God of War: Ghost of Sparta, tie-in per PSP del recente God of War 3, e le impressioni a caldo sono incredibilmente positive!

Dopo le meraviglie tecniche di God of War: Chains of Olympus (2008), sempre opera dei Ready at Dawn, la PSP si prepara dunque a mostrare i muscoli con un quinto capitolo della saga (senza voler considerare l’edizione per cellulari) veramente fuori dagli schemi tradizionali. E per fortuna il team di sviluppo (capitanato dall’italianissimo Andrea Pessino) ha deciso di ignorare il suo iniziale desiderio di non voler più dedicarsi ad un God of War per PSP!

Dopo diversi mesi di riflessioni e una gestazione faticosa che ha influito sicuramente sull’approccio di sviluppo, nuove idee e soluzioni (sia tecniche, sia di gameplay) sono sfociate in God of War: Ghost of Sparta, un titolo concepito anche come una sfida per dimostrare che il team è in grado di sfruttare l’hardware PSP come nessuno mai è stato in grado di fare finora.

L’impatto iniziale con God of War: Ghost of Sparta rievoca le epiche scene di combattimento del primo livello di God of War per PlayStation 2, ma soprattutto stupisce, in quanto a texture e definizione dei modelli poligonali, che nulla hanno da invidiare alla vecchia console Sony.

Il numero di personaggi su schermo è aumentato ulteriormente, così come gli incredibili effetti speciali (giureremmo di aver visto perfino delle sfocature dinamiche sullo sfondo… un vero miracolo di programmazione, se si pensa che il depth of field è impegnativo anche per la PS3).

Ma se questo vi induce a pensare che God of War: Ghost of Sparta sia prevalentemente basato su Chain of Olympus, sappiate che gli stessi programmatori hanno dichiarato che circa l’80% di Ghost of Sparta è stato riprogrammato da zero per ottimizzare e “spremere” la PSP, presentando soprattutto situazioni e ambientazioni innovative.

Per quanto riguarda i personaggi, degno di nota è senz’altro il glorioso ingresso del fratello di Kratos, già introdotto, seppure in maniera sommaria, nel primo God of War, e stavolta pronto al confronto. Inoltre, fanno la loro comparsa nuove mostruosità come Scilla, Re Mida, o i Tritoni, accanto a vecchie conoscenze come i Titani e gli altri “affezionati” nemici di Kratos. A fare da sfondo agli scontri, i mitologici territori di Atlantide, l’isola di Creta e perfino la città d’origine dell’eroe, Sparta, per citarne alcuni.

Gli eventi narrati in God of War: Ghost of Sparta fanno da raccordo con ciò che accade in God of War e God of War II, cercando di dare risposte ai tanti quesiti di una trama complessa e fantasiosa. In questo modo, Ready at Dawn ha cercato di chiudere il cerchio sulle avventure di Kratos, ma ciò non vieterà certo lo sviluppo futuro di ulteriori episodi della serie.

La sensazione complessiva è che God of War: Ghost of Sparta sia decisamente più originale rispetto a quanto visto finora per PSP, non solo per le nuove armi e magie, quanto piuttosto per il rinnovato sistema di combattimento, che offre, se possibile, ancora più fisicità con l’introduzione, ad esempio, di una mossa per atterrare i nemici e affrontarli nel corpo a corpo (una sorta di variante a lunga distanza delle classiche perse, NdR). Perfino la telecamera virtuale è stata completamente riprogrammata, così come il layout dei comandi, ottimizzato ulteriormente per sfruttare al meglio le caratteristiche uniche della PSP.

Persino il bilanciamento fra azione e svolgimento della storia è diverso: nuovi metodi di interazione rendono l’esperienza più varia e gratificante come la possibilità di esplorare Sparta, camminando per le vie e parlando con i passanti. Un ritmo di gioco completamente nuovo per God of War.

Ora, non resta che attendere ancora qualche settimana per mettere le mani su questo capolavoro annunciato!

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