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MacBook Air: il mistero della CPU

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Il nuovo MacBook Air, presentato al pubblico da nemmeno 24 ore, ha stupito gli appassionati per le dimensioni estremamente ridotte ma, soprattutto, per la sua potenza: il laptop, infatti, racchiude in sé la capacità di elaborazione di un notebook occupando spazi simili ad un netbook.

I più esigenti, però, non hanno approvato la scelta di processori dual core dalle frequenze ormai obsolete: la versione da 11″ monta una CPU da 1,4 Ghz mentre quello da 13″ una da 1,6 Ghz. Per quale motivo Cupertino ha deciso di sottostimare la portata dell’unità di calcolo? Lo spiega Ars Technica, dimostrando come la soluzione di Apple, abbinata agli ultimi ritrovati nVidia, risulti comunque migliore alle proposte Intel di frequenze più alte.

Molti si aspettavano l’arrivo del nuovo Arrandale ULV, la CPU di Intel pensata per gli ultraportatili, su MacBook Air. Ma questo chipset comprende una GPU proprietaria di cui Apple non è apparsa soddisfatta: oltre alle prestazioni inferiori rispetto alle proposte nVidia, l’Arrandale non supporterebbe OpenCL, una caratteristica su cui Cupertino pare stia investendo molte risorse. Apple ha quindi optato per la GPU integrata nVidia 320M che, oltre a poter essere facilmente abbinabile a CPU dual core di fascia media, garantisce un’esperienza d’uso di alto livello.

Risolto il problema della GPU, si è però presentato quello della temperatura. Le ridottissime dimensioni di MacBook Air non permetterebbero una ventilazione adeguata per processori a frequenze più alte. In particolare nella versione da 11″, il raffreddamento del sistema diventa quasi impossibile con CPU superiori a 1,4 Ghz. La scelta di limitarne la potenza, perciò, è diretta conseguenza di questa necessità.

Infine, oltre al problema della grafica e della ventilazione, è sorto quello della durata della batteria. Cupertino non voleva rinunciare a un approvvigionamento di energia di lunga portata, ovvero le 5/7 ore garantite durante l’utilizzo e i 30 giorni in stand-by. L’utilizzo di unità di calcolo più potenti avrebbe addirittura dimezzato questi valori, a parità di dimensione delle batterie.

Gli utenti, tuttavia, non hanno di che preoccuparsi. Il supporto OpenCL della nVidia 320M, abbinato all’estrema velocità delle soluzioni flash SSD scelte da Apple, rende MacBook Air il computer più performante per la categoria degli ultraportatili. Non è solo la frequenza della CPU, perciò, a determinare la qualità di un notebook.

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