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I big del booking online contro Google Travel

I più importanti protagonisti del settore viaggi online uniti per impedire l'acquisizione di ITA Software da parte di Google

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Google, come noto ormai da mesi, guarda al mondo delle compagnie aeree con grande interesse. Il mondo delle compagnie aeree e delle agenzie viaggi online, però, a sua volta non vede Google di buon occhio. Oggetto della discordia è l’acquisizione di ITA Software, società che oggigiorno fornisce ad alcuni tra i più importanti protagonisti del booking in Rete informazioni su voli, tratte, coincidenze e prezzi. Ne è nata un’alleanza, chiamata FairSearch.org, il cui scopo è quello di chiedere al Dipartimento di Giustizia americano di bloccare l’operazione, così da scongiurare il rischio di poter dar vita a una situazione che vedrebbe Google in una posizione di monopolio de facto, a discapito degli altri operatori del settore.

Google Travel, o qualunque sia il nome del progetto, non s’ha da fare: questo il grido di Expedia, Kayak, Sabre Holdings, Farelogix e molte altre aziende. Secondo l’alleanza che intende sfidare il motore di ricerca, se davvero a Mountain View si avverte l’esigenza di ottimizzare le ricerche sui voli, Google può semplicemente stringere un accordo con ITA Software diventando semplice cliente anziché mettere mano al portafogli per inglobarla staccando un assegno da ben 700 milioni di dollari.

Dal canto suo bigG risponde che l’unico interesse è quello di poter fornire ai navigatori informazioni più precise e dettagliate sulle tratte aeree, andando addirittura a favorire il traffico Web verso le agenzie online. Il portavoce della società Adam Kovacevich, nel rispondere alle accuse, ovviamente non ha fatto menzione alla necessità di recuperare il terreno perduto nei confronti di Bing. Il motore di ricerca targato Microsoft, infatti, fin dal suo lancio datato giugno 2009 dispone di una efficiente piattaforma per il confronto delle varie offerte sui voli ed è questo uno dei pochi valori aggiunti che Bing è oggi in grado di sbandierare nella propria sfida contro il leader della ricerca online.

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