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Nook Color: il reader che voleva essere tablet

Barnes and Noble annuncia il nuovo Nook Color: a metà tra un reader ed un tablet, tenta di portar colore nel mondo dell'editoria digitale

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Barnes and Noble ha presentato il nuovo Nook Color, il successore del primo “Nook” con cui il gruppo ha tentato di lanciare la sfida al Kindle di produzione Amazon. Il nuovo device sembra avere ambizioni molto più ricche rispetto al predecessore perchè giunge sul mercato non come un device a sé stante, ma come un tassello proprio di un ecosistema di servizi e contenuti che si prefigura estremamente variegato e completo.

20.6 centimetri di altezza per 12.7 centimetri di larghezza e 1.22 centimetri di spessore: Nook Color giunge sul mercato con uno schermo touchscreen VividView con definizione 1024×600 in 16 milioni di colori. La memoria interna è pari a 8GB, ma può essere espansa fino a 40GB grazie ad una MicroSD opzionale di capienza fino a 32GB. Connettività wireless inclusa. La batteria (ricaricabile) promette una durata pari ad 8 ore con wireless spento e necessita di 3 ore di ricarica per giungere nuovamente alla piena capacità. Nook Color, il cui software è basato su Android, sarà in distribuzione a partire dal 19 novembre al prezzo di 249 dollari.

Il Nook Color è anzitutto un lettore per ebook: Barnes and Noble promette fin da subito 2 milioni di titoli a disposizione, partendo dai classici per giungere alle nuove uscite sul mercato. Gran parte dell’archivio è disponibile a titolo gratuito, mentre il prezzo canonico dei volumi digitali in distribuzione si aggira sullo standard dei 9.99 dollari (il medesimo attorno a cui gravita il marketplace Kindle). Ma l’edicola Nook non prevede soltanto libri: Barnes and Noble ha pensato fin da subito anche ad un utilizzo esteso alle riviste, partendo da Elle fino al National Geographic, le quali potranno giovarsi dei colori dello schermo per meglio mettere in risalto immagini spettacolari, servizi patinati e advertising.

Tra le funzionalità più interessanti introdotte v’è la nuova “LendMe“, qualcosa che Kindle sta inseguendo anche per il proprio marketplace: i libri potranno essere “prestati” ad un amico, il quale potrà consultarli per 14 giorni a titolo gratuito. Lo scambio potrà avvenire una volta soltanto. Lo store consente inoltre una esperienza d’acquisto personalizzata con tanto di consigli basati sulle letture e le esperienze d’acquisto antecedenti.

Nook è un device per bambini: libri, animazioni, giochi, cartoon, il tutto a portata di polpastrello per guidare le prime letture ed i primi giochi dei più piccoli. Per non negarsi nulla, inoltre, Nook Color è anche un device per la navigazione o per l’accesso ai social network, permettendo così l’aggiornamento e la consultazione di Facebook o Twitter in mobilità.

L’homepage del device è totalmente personalizzabile: dallo sfondo ai contenuti, dalla grandezza dei caratteri ad ogni altra caratteristica di una interfaccia che si fa mobile ed adattabile sulla base delle esigenze di fruizione dell’utente.

E poi ci sono alcuni importanti extra: si va dai videogiochi alla musica, dalle applicazioni del marketplace Android fino alla possibilità di creare, modificare e consultare file Word, Excel e PowerPoint. Disponibili fin da subito, infine, una miriade di accessori: dalla cavetteria di complemento alle cover, fino ai laccetti colorati per una più comoda portabilità

Nook giunge sul mercato con una ambizione in più rispetto a Kindle: porta colore nell’esperienza, tenta di farsi device trasversale ed in un colpo solo punta a sfidare in qualche modo tanto l’iPad quanto il lettore Amazon. Più di un reader, meno di un tablet, ma con l’ambizione di fare a spallate con entrambi i comparti. Il marchio è una garanzia, ma l’esperimento è coraggioso. Ora, quantomeno, Nook si presenta con un’identità più precisa e con un’offerta di contenuti che rende il device immediatamente appetibile. Non mancano i difetti: la durata della batteria, del tutto inefficace rispetto all’omologo parametro Kindle, è sufficiente per garantire una modalità di utilizzo continuativa? L’assenza di un modulo 3G ne confina l’utilizzo tra le mura domestiche? La quantità dei contenuti è sufficiente a compensare il minor potenziale rispetto ad un iPad? Il formato dello schermo è adatto alla visione dei ricchi contenuti di cui l’ecosistema Nook intende farsi portatore? Dubbi leciti, interrogativi pesanti. Le risposte arriveranno presumibilmente entro la fine della stagione natalizia.

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