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Facebook aggiunge un filtro antispam alle pagine

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Una bella novità sta per arrivare sul social network da mezzo miliardo di amici: un filtro antispam. La posta elettronica ovviamente non c’entra nulla, riguarderà invece gli update abilitati nelle pagine.

Il concetto è semplice: ridurre la quantità di collegamenti pericolosi nelle pagine Facebook, in particolare in quelle dove chiunque è abilitato a pubblicare, cioè quelle che distinguono i fan di una determinata pagina (visualizzabili separatamente), gli “altri”, oppure che permettono di vedere tutti i messaggi in bacheca (fan + tutti gli altri).

Questa abilitazione si è trasformata in breve tempo in una corsia preferenziale per link, pubblicità invasiva e spazzatura generica. Un fenomeno crescente negli ultimi mesi e un bello stress per gli amministratori. Così è arrivata questa nuova feature, che sarà attiva nelle prossime ore anche dalle nostre parti.

L’applicazione fa comparire una voce di filtro in più nella barra orizzontale: oltre alle solite tre, c’è anche “spam“. Gli ingegneri di Palo Alto spiegano in un post sulle pagine interessate il loro intento:

Facebook sta aiutando gli amministratori di pagine a garantire che il contenuto più prezioso che vogliono sia visto sulla bacheca sia visualizzabile dagli utenti. Il filtro automatico dei contenuti farà in modo che gli eventuali messaggi spam sollecitino la rimozione dalla vista pubblica, e garantirà che i messaggi con contenuti positivi restino i più visibili.

Naturalmente non tutti si accorgeranno della novità, oppure la useranno poco. Se ad esempio siete amministratori oculati di una o più pagine sul social network e siete abbastanza gelosi dei contenuti, può darsi abbiate limitato di molto i possibili interventi (video, immagini, e via dicendo) rendendo quasi superflua questa implementazione.

Per le pagine pubbliche o commerciali, maggiormente aperte perché puntano su numeri alti, è invece molto più efficace. Gli amministratori dovranno però fare attenzione affinché il filtro non scambi per spam ciò che non lo è.

In ogni caso, Facebook mostra di reagire ai problemi di questi ultimi tempi, evitando di lasciare in toto a aziende terze questa importante funzione di filtraggio.

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