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Le app sono meno importanti di quanto possa sembrare

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iOS ne vanta oltre 250.000, Android ha appena raggiunto quota 100.000, mentre la candelina per le prime 1.000 è stata appena spenta per il marketplace di Windows Phone 7. Le applicazioni rappresentano sempre più un fattore decisivo nell’economia del mercato mobile. Ma quanto importano realmente agli utenti?

Il risultato di un sondaggio realizzato per rispondere a tale domanda offre risultati piuttosto sorprendenti: le applicazioni non sono uno degli aspetti più importanti nella scelta di un telefono, e a quanto pare la presenza di un numero maggiore o minore di software da installare non comporta un effettivo vantaggio per i produttori.

Ciò può sembrare piuttosto strano in un settore nel quale numerosi prodotti hanno basato il proprio successo proprio sull’ampio ventaglio di scelte offerte ai propri utenti. Ma i dati parlano chiaro, e provengono dalla fonte più importante: gli stessi clienti, che dettano le leggi del mercato.

E se non rientrano tra le caratteristiche più importanti (tra le quali, invece, figurano SMS, fotocamera, Internet e multimedialità), circa il 50% di coloro che invece le apprezza tende a perdere tale abitudine col tempo. Circa la metà degli utenti che ha installato applicazioni, infatti, lo ha fatto solo nei primi periodi di utilizzo del cellulare, dopo di che ha smesso di installarne.

Dando uno sguardo agli altri dati del sondaggio, emerge che il 38% degli intervistati utilizza solo applicazioni gratuite, mentre il 20% non ne ha mai scaricate. Coloro che dopo averlo fatto hanno deciso di smettere, invece, sono addirittura il 43%. Segno, questo, che la lotta nel mondo mobile non può essere basata esclusivamente sulle applicazioni.

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