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Il supercomputer ha gli occhi a mandorla

Il nuovo computer più veloce al mondo viene dalla Cina, pesa 155 tonnellate e monta oltre 14000 processori

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Il computer più veloce al mondo ha gli occhi a mandorla. Due anni di sviluppo e 88 milioni di Dollari di spesa totale hanno portato infatti la nazione cinese a poter vantare un importante record in ambito tecnologico grazie alla realizzazione del calcolatore più potente mai esistito. Stati Uniti superati a colpi di Petaflops, oltre 1200 secondo i primi test, oltre i 2500 invece stando a quanto riferito da NVIDIA.

Proprio l’azienda operante nel mondo dei componenti elettronici per computer è fortemente coinvolta nel progetto: alle 7168 GPU Tesla sviluppate proprio da NVIDIA, va ad affiancarsi un cervello composto da ben 14336 CPU targate Intel, rientranti nella linea Xeon. Numeri da capogiro, che permettono a Tianhe1-A, questo il nome del megacalcolatore, di girare ad una velocità 1,4 volte superiore a quella Cray XT5 Jaguar, il precedente numero uno del settore.

155 tonnellate per oltre 1000 metri quadri di spazio, con una potenza assorbita di 4.04 MegaWatt: non proprio adatto ad un utilizzo domestico, il Tianhe-1A è ora il fiore all’occhiello dello sviluppo tecnologico orientale. Le sue origini vanno rintracciate nel Tianjin, uno dei centri urbani più grandi della Cina, nei laboratori della National University of Defense Technology. Oltre 200 sono state le menti necessarie a portarne a termine lo sviluppo.

Il nuovo record va ben oltre la tradizionale competizione informatica: in ballo c’è l’orgoglio di un’intera nazione, che passo dopo passo si avvicina sempre di più alle principali potenze mondiali. Imporre il proprio nome al di sopra di quello delle altre nazioni, in particolare di quello degli Stati Uniti, rappresenta un’impresa fondamentale nello sviluppo di un Paese come la Cina, ricco di ambizioni per il futuro a breve e lungo termine. Per quanto basata su tecnologie a stelle e strisce, quali ad esempio i processori Intel o le schede video NVIDIA, alla base del successo v’è sicuramente l’impegno dei ricercatori cinesi in ambito di prestazioni computazionali, interconnessione di sistemi di calcolo, networking, e qualsiasi altro settore abbia fornito conoscenze utili per realizzare Tianhe-1A.

Il passaggio del testimone non ha però ancora avuto luogo: la tradizionale lista dei 500 colossi del mondo della computazione, stilata ogni 6 mesi da Jack Dongarra, è ancora in fase di elaborazione. Il suo creatore ha però anticipato che al momento la vetta è saldamente tra le mani del nuovo gigante dal cuore di silicio.

Immagine: John White • Notizie su: