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Silvio Berlusconi e i gay: Facebook protesta

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Silvio Berlusconi torna a far discutere con un’uscita da più parti considerata poco felice sui propri gusti sessuali. “Meglio essere appassionato di belle ragazze che gay”, queste le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio dal palco di una fiera milanese, indirizzate a coloro che nei giorni scorsi hanno puntato il dito contro il numero uno del PDL in merito al cosiddetto caso Ruby.

Un’esternazione che difficilmente troverà spazio nei TG nostrani o in alcuni salotti del dibattere politico, ma che in poche ore è rimbalzata su tutte le principali testate giornalistiche online e ha immediatamente suscitato l’indignazione del popolo della Rete.

Una pagina Facebook titola “Meglio gay che Berlusconi”, parafrasando ironicamente le parole del Premier e Twitter non è da meno: la notizia e i relativi commenti si moltiplicano anche sul social network da 140 caratteri, a sottolineare l’indignazione di molti netizen nei confronti della sparata, che una così importante carica istituzionale avrebbe forse potuto evitare.

I volti noti della politica nostrana, in verità, sembrano cedere sempre più spesso alla tentazione di lasciarsi andare in dichiarazioni poco consone al loro ruolo, soprattutto in un momento in cui più che mai si avverte la necessità di lasciarsi finalmente alle spalle alcuni pregiudizi e affrontare costruttivamente temi rimasti tabù per troppo tempo. Sono passati infatti meno di sette giorni da quando anche Rocco Buttiglione ha suscitato un vespaio di polemiche con il suo “Essere gay è moralmente sbagliato, come il non pagare le tasse”, ignorando la differenza tra l’inviolabile diritto ad assecondare i propri gusti sessuali e la colpa di chi commette volontariamente un reato ai danni della collettività.

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