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Oracle acquista Art Technology per un miliardo di dollari

Oracle ha concluso l'acqusizione di ATG, azienda specializzata nel commercio elettronico. Una mossa che ingrandisce ulteriormente il campo d'azione del colosso del software

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Oracle, uno dei produttori di software più grande del mondo, si ingrandisce ulteriormente. L’azienda ha acquistato Art Technology Group Inc. per un totale di 1 miliardo di dollari, con gli investitori ATG pronti a ricevere 6 dollari per azione in contanti. ATG è una società attiva nel settore del commercio elettronico e fornisce uno dei servizi più avanzati in questo campo, operando secondo diverse soluzioni che vanno dal web ai contact center, dai dispositivi mobili ai negozi fisici.

Quello appena siglato è il primo accordo che Oracle ha raggiunto dopo l’assunzione di Mark Hurd, proveniente da Hewlett Packard, anche se l’operazione dovrebbe concludersi solo all’inizio del 2011. Le due aziende, insieme, prevedono di aiutare le imprese ad aumentare i ricavi, rafforzare i rapporti con i clienti e raggiungere obiettivi migliori, in ambienti di commercio sia tradizionali che online.

Oracle ritiene che la crescente convergenza tra il commercio tradizionale e quello online richieda una piattaforma tecnologia unica che colleghi tutti i canali. Senza dimenticare che proprio il commercio elettronico si sta diffondendo sempre di più tra gli utenti. Oracle ha quindi scelto ATG per la qualità dei suoi prodotti, espandendo la sua posizione sul mercato e chiudendo quello che, secondo Forrester Research, era un buco significativo in termini di capacità di operare nell’e-commerce.

«Più di 1000 imprese si basano su soluzioni ATG per contribuire ad aumentare il valore delle loro interazioni con i clienti online. Questa combinazione aumenterà le capacità di portare tutte le attività di commercio insieme». Queste le parole di Bob Burke, presidente e CEO di ATG.

Si tratta di un’acquisizione importante che si aggiunge alle 65 già realizzate negli ultimi cinque anni e che stanno portando Oracle ad effettuare colpi di mercato mirati in settori specifici del software. Con una disponibilità di 23.6 miliardi di dollari in investimenti a breve termine a partire dal 31 agosto, non è stato difficile per Oracle concludere l’accordo, peraltro ormai il nono del genere da inizio 2010.

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