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EA e Facebook hanno stretto amicizia

Accordo tra Electronic Arts e Facebook: da oggi, e per i prossimi 5 anni, gli oggetti aggiuntivi nei giochi si pagano con i crediti

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Patto quinquennale tra Facebook ed Electronic Arts: con il sempre crescente interesse degli utenti verso le applicazioni, il colosso mondiale dei videogames non poteva fare a meno di stringere amicizia con il social network creato da Mark Zuckerberg. Da oggi, l’unico metodo per acquistare oggetti aggiuntivi nei giochi di EA sarà tramite i crediti di Facebook.

Grazie alla realizzazione di versioni destinate proprio al social network di alcuni dei propri titoli, EA è riuscita a piazzare ben due giochi nella top 10 generale dei giochi maggiormente apprezzati su Facebook. Diversi sono poi i giochi che sono riusciti a riscuotere un buon successo tra gli utenti, e di qui l’intenzione da parte dell’azienda sviluppatrice di giochi per numerose console di sfruttare l’enorme bacino di utenza di Facebook per i propri scopi.

«Sin da quando la categoria del gaming è emersa come la più importante di tutte su Facebook, il passo successivo più naturale per EA è stato di instaurare una relazione con Facebook ed i suoi 500 milioni di utenti», spiega Barry Cottle, vice presidente di Electronic Arts. «Il nostro scopo è quello di realizzare i migliori giochi specificamente per le piattaforme con le quali le persone vogliono giocare».

Per quanto gratuiti, alcuni dei giochi più diffusi su Facebook offrono l’opportunità di acquistare oggetti aggiuntivi, per arricchire l’esperienza di gioco o sbloccare nuove funzionalità. L’accordo prevede che da ora in poi ogni acquisto sarà basato sul sistema di crediti offerto dal social network, il quale riceve il 30% di ogni transazione effettuata. Questo aspetto ha spesso fatto desistere numerosi sviluppatori dall’implementare i crediti nelle proprie applicazioni.

Il legame creato tra i due gruppi fa inoltre sì che Facebook rappresenti una realtà sempre più importante anche nel mondo dei videogiochi, andando a costituire quasi una nuova piattaforma a sé stante, come fosse una vera e propria console. E se il gaming riuscisse a farsi traino per l’imporsi del portafoglio proprietario dei pagamenti sul network, per i bilanci di Facebook sarebbe in arrivo una ulteriore gran buona notizia.

Immagine: Paul Downey • Notizie su: